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Nikaj Merturi: la meraviglia nascosta tra le Alpi albanesi

Alla scoperta di luoghi meravigliosi e sconosciuti ai più. Tra le Alpi albanesi nel nord–est del paese, estensione delle alpi Dinariche e caratterizzata dalla presenza di montagne piuttosto impervie, sorge, incastonata come un prezioso e sconosciuta ai più, una valle straordinaria dove la natura sembra esser ancora incontaminata e la presenza dell’ uomo alquanto remota.
Stiamo parlando della valle di Nikaj Merturi, inglobata nel circondariato di Lekbibaj, rinominata la terra dei melograni per via della pianta che in quella zona cresce copiosa. Qui le strade scarseggiano e la gente ha vissuto a lungo isolata dal resto della nazione.
La curiosità per questo luogo, circa 27.000 abitanti in villaggi per lo più rurali, ci è giunta dalla segnalazione di un lettore, albanese di quelle zone, e dalla presenza di una pagina sul social network Facebook con circa 3.000 adesioni dedicata a questo paesaggio.
La singolarità di Nikaj Merturi sembra derivare proprio dal suo mistero, dall’ apparire come un posto impenetrabile ed inaccessibile pur essendo ricco di molte risorse e potenzialità inesplorate. Il territorio è ricoperto per la maggior parte da una fitta vegetazione, e questo rende l’accesso al luogo piuttosto complesso anche per la carenza di infrastrutture.

Il territorio di Nikaj Merturi:

La vita, da quelle parti, corre via scandita per lo più da ritmi tipici di un paesaggio di montagna, con tutto ciò che questo comporta in termini di benefici e svantaggi, soprattutto nel periodo invernale data la difficoltà dei collegamenti.
Altra caratteristica territoriale della zona è la presenza di due fiumi che la attraversano da parte a parte; si tratta di corsi d’acqua limpida che nascono sulla cima delle Alpi e, attraversando boschi di castagni, noci e noccioli, giungono fino a valle.
Le asperità del luogo, come già sottolineato, sono evidenziate da una carenza infrastrutturale che rende la zona particolarmente inaccessibile ed impervia. Le strade di collegamento risultano essere dissestate o non asfaltate, come caratteristica di un territorio così selvaggio.

Gli speleologi italiani in visita:

La bellezza naturale del paese è inoltre certificata dalle numerose spedizione di speleologi che nel corso degli ultimi anni si sono susseguite da tutto il nord Europa e dalla stessa Italia per visitare quelle montagne così dense di storia e di mistero delle quali se ne intuiscono le straordinarie potenzialità che potrebbero offrire tanto nel campo turistico, quanto in quello legato agli sport invernali.
Rappresentano, queste montagne, uno straordinario miracolo paesaggistico come le foto testimoniano; una cornice adatta a risaltarne le bellezze naturali ed a metterne ancor più in evidenza il mistero di luogo così isolato. Una valle nascosta tra le Alpi albanesi, in mezzo ai rilievi montuosi, gli stessi rilievi che ricoprono i 2/3 dell’ Albania e dove, come noto, vi si possono trovare le aquile.

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Scritto da

La Vera Cronaca

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