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Omicidi di Stato: ricordando l’uomo che si è dato fuoco a Montecitorio

Nella totale assenza di un gesto di solidarietà da parte delle istituzioni o dei propri simili, sempre più spesso un uomo si arrende alla disperazione e soccombe sotto al peso di un’invisibile solitudine e sconfitta sociale. Dietro ogni azienda che licenzia, ogni tua scelta di come spendere i tuoi soldi, ogni sussulto dello spread, ogni saracinesca che si abbassa, spesso c’è una tragedia familiare in atto, un dolore da accettare e l’orrore del domani da smaltire.
Possibilmente senza proferirne parola con alcuno, perchè spesso la gente non vuol sentire, se indirettamente chiedi anche solo una parola di conforto lei punta il dito, se soltanto vuoi fermarti per domandare com’è possibile che stia accadendo questo, velatamente ti suggerisce di darti da fare, sfacciatamente ti volta le spalle e ritorna a sgobbare. Non isoliamo chi soffre, nè dobbiamo dimenticarci dei gesti disperati come questo di Angelo

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(http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/12_agosto_19/morto-uomo-che-si-diede-fuoco-davanti-a-montecitorio-2111494094682.shtml#.UDDgQ2ijCPt.facebook).
Diffondiamo, condividiamo, sensibilizziamo e tocchiamo le coscienze di chi ancora crede che sia normale vivere da ‘consumatori’ e sentirsi ‘falliti’ quando non riusciamo più a produrre quanto il Sistema ci comanda! E sopratutto credere che siano folli coloro che dissentono, disobbediscono e urlano il proprio dolore nell’indifferenza degli italiani, ancor prima che delle istituzioni.

 

 

 

 

Organizziamolo noi il Giorno di Lutto nazionale, qualora le Istituzioni non dovessero ascoltarci. Organizziamo una, due, tre giornate di disobbedienza civile e astensione dall’automazione di massa per dichiarare che NON SIAMO COMPLICI degli omicidi di stato e che UNITI disertiamo questo modello societario che ci vuole SCHIAVI. Almeno per un giorno, non compriamo benzina, tabacchi, alcool, droghe, non facciamo transazioni bancarie di nessun tipo e non facciamo acquisti, o perlomeno disertiamo i centri commerciali e le grandi marche e diamo i nostri soldi al contadino del nostro paese, all’artigiano che ci vive accanto…
Un giorno di lutto per dichiarare la morte di questo ‘sistema’ e muovere i primi passi verso una nuova società equa e solidale. Trascorriamo questo/i giorno/i dedicandoci come possiamo al prossimo, anche solo ascoltandolo, partendo da chi vive con noi, dai nostri figli, dal nostro vicino di casa. Condividi, tagga, parlane, fallo sapere a tutti, se ci credi anche tu. Dobbiamo essere in tanti, prima di creare l’evento e decidere insieme la/e data/e per una disobbedienza Gandhiana di massa. UNITI SI PUO’

 

 

https://www.facebook.com/www.presidiomontecitorio.eu

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La Vera Cronaca

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