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La trascuratezza del cimitero di Brumano …

In questi giorni vorrei ricordare un problema comune a molti cimiteri italiani, la negligenza di alcuni comuni mostra i suoi contristanti segni. Quello di cui vi voglio narrare è il piccolissimo e caratteristico Cimitero della frazione chiamantesi Brumano, nella quale nacqui io.
Sull’origine della località, appartenente ora al Comune di Alzano Lombardo, esistono svariate e contrastanti teorie, anche se dal nome probabilmente di origine celtica e significante “Sorgente” si presume una remota e probabile insediazione da parte dei Galli Cenomani Insubri. Alcune incisioni poste su una lapide del I secolo dopo Cristo trovata murata nella torre campanaria della chiesa di San Giorgio (Nese) per la prima volta citano il nome della piccola località.

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Si hanno notizie dettagliate intorno il 1500, periodo in cui un fiorente mercato porta ricchezza alla frazione e la pone come strategico valico commerciale di veloce passaggio per raggiungere la Valle Brembana e data in cui sopra un caratteristico poggio signoreggiante tutta la valle, vengono costruiti la chiesa di San Salvatore il suo minuscolo cimitero attiguo.
Le anime che risiedevano in quei tempi, nell’arco di pochi secoli sono destinate a sciamare ed oggi infatti la bella e famosa località nota per il commercio del legname conta circa dieci abitanti. Ecco le foto della trascuratezza del cimitero, un tempo ben curato, in cui giacciono i contristati brumanesi

 

 

 

Giliola Giuditta Adobati

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La Vera Cronaca

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