Seguici su:

Politica

Letto 558 Volte
Condividi

Troppi ladri e servi in politica

Il presidente del Senato, Renato Schifani, durante la presentazione della relazione annuale della Corte dei Conti europea, ha affermato che  “In un momento come l’attuale ove così scossa è la fiducia nelle istituzioni pubbliche, il ruolo dei meccanismi di controllo, delle istituzioni di garanzia, appare più che mai cruciale per rafforzare le fondamenta stesse delle istituzioni democratiche. Più incisiva ed efficace deve divenire la lotta contro ogni fenomeno di corruzione e di uso distorto delle risorse pubbliche”.
Un importante giornale nazionale italiano nel dare notizia di tale intervento ha usato un titolo particolarmente pesante per legare le parole del presidente Schifani ai fatti che stanno accadendo attualmente nel nostro Paese: “Troppi ladri in politica”.
Tutti noi sappiamo, per esperienza, che chi riesce a varcare i confini etici che portano a divenire ladri, non oppone resistenza alcuna anche alla possibilità di diventare servo. Dunque il “Troppi ladri in politica” va completato in “Troppi ladri e servi in politica”. 
Pubblicità

Una politica sempre più corrotta:

Di quanto asseriamo non esiste soltanto la prova scaturita dalle intercettazioni telefoniche dell’autorità giudiziaria di Firenze inerenti il noto caso Di Girolamo-Mobkel, ma è disponibile una montagna di atti e documenti incontrovertibili prodotti da moltissime inchieste giornalistiche, alcune divenute poi  libri di grande notorietà, o provenienti da sentenze o atti giudiziari che si sono negli anni occupati della questione di cui trattiamo.
Anche molti studiosi di questioni sociali hanno spiegato in modo dettagliato come nasce il potere di rappresentanza politica, quali sono i condizionamenti territoriali che lo condizionano, quali i meccanismi che lo limitano e via dicendo; molti uomini politici sono l’espressione degli interessi dei “padroni” che li hanno fatti eleggere.
Quando il presidente del Senato Schifani dice che attualmente la fiducia degli italiani nelle istituzioni pubbliche è scossa, dice dunque una cosa quasi ovvia: i servi ed i ladri di cui è piena attualmente la politica, mettendo in forse la credibilità stessa del Parlamento, stanno colpendo al cuore la struttura sociale stessa della comunità italiana avendone già da tempo minato gravemente la coesione, in quanto il loro ruolo è ridotto a semplici  fonti di informazioni, di sviluppo di relazioni, di azioni di contrasto e cose di questo genere, utili a chi ha messo i propri “cavalli” nei posti strategici giusti. Caligola docet.

Parole a effetto ma niente fatti

Negli anni di uomini politici che hanno fatto le stesse analisi e sono giunti alle stesse conclusioni di Schifani c’è piena tutta un’apposita letteratura: siccome a tali parole di grande effetto non sono mai scaturiti interventi che hanno portato a sostanziali modifiche della realtà, i cittadini hanno maturato un senso di impotenza che è troppo poco esprimere in termini di mancanza di fiducia.
La corruzione dilagante, le ruberie, gli atteggiamenti servili che contraddistinguono gran parte della dirigenza politica, richiederebbero azioni di natura diversa diversa rispetto alle semplici constatazioni del presidente Schifani. Senza precisi interventi risanatori, i “Troppi ladri e servi in politica” ce li terremo ancora per molto.

Pubblicato in Politica

Scritto da

Potrebbe interessarti

Lascia un commento

Seguici su: