Seguici su:

Politica

Letto 504 Volte
Condividi

Toscana: albanesi regalano copie Costituzione alla Lega

Un regalo particolare e probabilmente inaspettato il cui significato nasce dalle polemiche più volte sentite su temi delicati quali  immigrazione ed integrazione oltre che dall’ ormai nota litania leghista in materia di secessione; l’ idea è venuta al Rat, la Rete degli albanesi in Toscana, e i destinatari sono stati i rappresentanti del gruppo consiliare leghista in Regione. Oggetto in questione, una copia della Costituzione italiana.
“Lo facciamo perchè si conosca meglio questa Carta che regola la vita civile di questo paese” è il commento del Rat presente all’interno della lettera inviata insieme al prezioso dono, lettera all’interno della quale si specifica come si voglia, con questo gesto “contribuire nel nostro piccolo, affinché si conosca meglio questa Carta che regola la vita civile di questo paese, e capire se vale anche per ministri e parlamentari, oltre che pretendere che gli immigrati la conoscano”.
Una pretesa più che legittima, non c’è che dire, anche molti italiani sarebbero curiosi di avere una risposta a tale richiesta.

Pubblicità

Articoli della Costituzione e intenti della Lega:

Ricordiamo che il Rat è una onlus che nasce con l’obiettivo di coordinare e strutturare la presenza della comunità albanese nella regione Toscana, presenza piuttosto corposa se si pensa che gli albanesi in Toscana sono oltre 67 mila e costituiscono quasi il 20 % di tutta la popolazione immigrata della regione.
Ma torniamo al dono delle copie della Costituzione ed al contenuto della lettera; i tre consiglieri regionali della Lega Nord toscana hanno affermato di “accogliere con favore e simpatia questa iniziativa” e di “essere per l’integrazione degli immigrati, ma contro l’illegalità e la Rat è la testimonianza di ciò che vuole la Lega Nord: immigrati che si integrino e rispettino il Paese dove hanno scelto di vivere, senza dimenticarsi delle proprie origini.”
All’interno della lettera inviata dal Rat vengono menzionati alcuni articoli della Costituzione stessa, come ad esempio il 5 sulla “Repubblica, una e indivisibile” e ci si chiede in maniera ironica come questo possa andare d’accordo con i propositi secessionisti della Lega: affermando di esser contenti di dover sostenere un test che dimostri la conoscenza della Costituzione per ottenere il permesso di soggiorno, gli albanesi  sottolineano che «ci siamo permessi di omaggiarvi con una copia della Costituzione italiana, cosi potrete sicuramente darci consigli migliori su come diventare cittadini a pieno titolo  di questo bellissimo paese».
Una provocazione divertente ed intelligente, non c’è che dire; di seguito proponiamo le parti principali del testo della lettera che il Rat ha inviato ai consiglieri regionali toscani del Carroccio, i quali hanno affermato di esser ben disposti ad incontrare i promotori dell’ iniziativa e di voler “regalare loro le nostre bandiere e i nostri gadget» della Lega Nord.

Lettera degli albanesi di Toscana alla Lega nord:

Gentili rappresentanti della Lega Nord in Toscana,

Da sempre noi albanesi che viviamo regolarmente in Toscana, stiamo dando il nostro meglio per diventare parte integrante di questa magnifica regione e dei suoi abitanti che ci accolgono in modo generoso. Abbiamo imparato l’italiano, i nostri figli e frequentano le scuole delle città toscane, molti di noi fanno impresa e moltissimi altri sono lavoratori dipendenti. Siamo contribuenti, e con le nostre tasse paghiamo anche tutti i politici che ci governano, senza però poterli scegliere. Come non possiamo scegliere nemmeno se vogliamo vicino alle case che compriamo una centrale nucleare o pagare una bolletta più alta dell’acqua. Non sono mancati in questi anni chiaramente anche molti casi negativi di nostri concittadini dediti alla malavita, ma siamo convinti che sono una minoranza, cosi come in tutto il resto del mondo(…)
Uno dei punti fermi della nostra integrazione in questo paese, è stato e rimane la Costituzione italiana. Questo testo approvato dall’Assemblea Costituente il 22 dicembre 1947, promulgata dal capo provvisorio dello stato Enrico de Nicola il 27 dicembre del solito anno, entrò in vigore a partire dal 1° gennaio del 1948. Ci rende orgogliosi poterci ispirare ad un testo costituzionale cosi bello e profondo, e aumenta in noi la voglia di diventare a pieno cittadini di questo paese, con oneri e onori che ciò comporta; diritti e doveri come si sente dire spesso, anche se i doveri ce li abbiamo tutti, mentre sono i diritti quelli che latitano.
Ultimamente ci viene anche chiesto di conoscere bene la Costituzione e di rispondere a delle domande su di essa, oltre a vari test di cultura e lingua italiana; novità queste fortemente volute dal vostro partito. È una cosa che facciamo con entusiasmo anche perchè vogliamo essere degni cittadini italiani, e forse per questo motivo abbiamo anche un senso di responsabilità più profondo che ci porta a continuare a studiare questo testo e ad approfondire le nostre conoscenze  Ci disorienta però ascoltare spesso e volentieri parole da esponenti illustri della Lega Nord, ministri della Repubblica Italiana, rappresentanti del popolo che siedono in parlamento; parole che vanno in una direzione contraria a quello che la Costituzione dice.
L’articolo 5 recita: ‘La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali: attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell’autonomia e del decentramento’.
Quindi, con tutti i limiti che il non essere italiani ci pone, riusciamo a capire che vengono garantite le autonomie locali, nel rispetto dell’indivisibilità del paese (…)
Ecco, visto che noi stiamo cercando di diventare cittadini a pieno titolo, rispettosi della costituzione italiana, siamo leggermente disorientati, perché non riusciamo a capire se Roma è capitale della repubblica italiana, oppure ladrona? L’articolo 8 e 10 della Costituzione sono validi anche per i ministri leghisti? Nel dubbio, ci siamo permessi di omaggiarvi con una copia della Costituzione italiana, cosi potrete sicuramente darci consigli migliori su come diventare cittadini a pieno titolo  di questo bellissimo paese.”

Pubblicato in Politica

Scritto da

Pierfrancesco Palattella

Giornalista indipendente, web writer, fondatore e direttore del giornale online La Vera Cronaca e del progetto Professione Scrittura

Potrebbe interessarti

Lascia un commento

Seguici su: