Seguici su:

Politica

Letto 521 Volte
Condividi

Regione Lazio, consulenze esterne e sprechi

Chi accusa la regione Lazio di essere un baraccone utile soltanto a sperperare i soldi pubblici e quasi mai utile ai cittadini dovrebbe cercare, secondo noi, di essere un pò più comprensivo e tollerante nell’espressione dei propri giudizi, in quanto, come si sa dai tempi più remoti, ogni realtà si presenta sempre con due facce.
Per esempio, dalle cronache dei giornali, i cittadini hanno appreso che nel 2009 la Regione Lazio ha speso in compensi per consulenti e collaboratori esterni ben 135 milioni di euro (esattamente 135.329.275 euro) per 23.698 incarichi. Dov’è l’anomalia?
Lo sanno tutti che una buona parte del personale dipendente della Regione è costituita da gente che, forse, sa aprire soltanto una porta, trasmettere delle carte da una scrivania all’altra, al massimo rispondere al telefono.
Vogliamo che un’organizzazione complessa come quella di cui stiamo parlando, che deve affrontare quotidianamente le più disparate questioni sociali ed economiche, venga gestita da degli incapaci? Certamente no.

Pubblicità

Regione Lazio: 3.000 dipendenti più i consulenti

Ecco perchè, visto che i dipendenti della regione sono circa 3.000, ci vogliono 8 consulenti per ogni dipendente. Cioè ci vogliono quelli capaci di risolvere le situazioni in gioco. E non ci vengano a dire i lavoratori e dirigenti della regione Lazio che ciò che stiamo affermando non corrisponde al vero: l’alternativa sarebbe quella che vede tali consulenti complici di un sistema clientelare corruttivo che vede molti esponenti politici coinvolti. Sarebbe un vero e proprio casino.
Noi non ci crediamo. Preferiamo sostenere la prima tesi: è la manifesta incapacità e limitatezza culturale ed esperenziale di alcuni dipendenti e funzionari regionali a richiedere l’abnorme numero di consulenze esterne.
Per curiosità dei nostri lettori, informiamo che nel 2008, la spesa regionale è stata di 120 milioni di euro (esattamente 120.744.864 euro) per 21.308 consulenti.

Il calo costante delle vecchie organizzazioni partitiche

Tra il 2008 e il 2009 c’e’ stato un aumento dell’11%. Gli asini alla regione Lazio, come si vede, sono enormemente aumentati. Chissà perchè: a rigor di logica sarebbero dovuti diminuire, essendo intervenuti dei grandi maestri ad istruirli efficacemente sulle varie questioni, e che tra l’altro si sono fatti pagare fior di milioni.
Qualcuno dice che istituzioni come la regione Lazio hanno anche il compito di aiutare i molti “trombati” legati ad un mondo politico ormai vecchio, logoro, senza idee e senza scampo. A dar retta ai vari sondaggi che ci propongono in questi giorni i vari giornali, che vedono in calo costante le vecchie organizzazioni partitiche, si potrebbe essere convinti che è proprio così.

Pubblicato in Politica

Scritto da

Potrebbe interessarti

Lascia un commento

Seguici su: