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Politica italiana e teoria del caos

Clemente Mastella sta per fondare un altro partito che si chiamerà: Popolari per il Sud. Non si sa ancora se nelle prossime competizioni elettorali supererà lo sbarramento del 4% che potrebbe presentarsi ostico ed insuperabile. 
L’ uomo di Ceppaloni, il deputato europeo Clemente Mastella, dunque è ancora sulla scena: forse perchè nel caos vigente intravede inaspettate possibilità di rivincita e di ulteriore consolidamento del suo lotto di potere. Prendendo spunto da tale evento, vogliamo soffermarci un attimo sulla questione del caos cui abbiamo accennato.
Partiamo, per sviluppare il nostro ragionamento, dal fatto che nella fisica moderna e nella politica italiana, negli ultimi decenni un concetto nuovo ha conosciuto una fortuna sempre crescente: la nozione di instabilità dinamica associata a quella del caos.

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Instabilità quale fonte di disordine?

Ciò fa pensare a disordine ed instabilità, ma Ilya Prigogine, premio Nobel per la chimica nel 1977, molto noto in Italia per vari suoi libri di elevato successo, ci ha assicurato che non è così. Per questo grande studioso l’instabilità è sì, fonte di disordine, ma è contemporaneamente la base da cui prendono origine e si prefigurano aspetti di un nuovo ordine in fase di sviluppo.
Le leggi legate a questo fenomeno, che dominano nel microcosmo, sono generatrici del caos che osserviamo anche a livello macroscopico. Cioè, valgono anche per le scienze umane, che si tratti di economia, sociologia o politica. Ecco dunque spiegato il comportamento dissennato di gran parte della nostra classe politica che, a furia di espandere le proprie mire ai vari settori pubblici e para-pubblici, dalla scuola alla salute, dall’economia al campo sociale, ha determinato l’origine di un caos in cui per il comune cittadino è estremamente difficile districarsi.
Tale caos ha richiesto l’occupazione, come in tanti ben sanno, di spazi sempre più strategici ai fini della gestione di flussi finanziari e di consenso elettorale esistenti nel Paese e, se da una parte ha soddisfatto gli appetiti sempre più crescenti degli uomini degli apparati dei partiti, dall’altra ha ha fatto sorgere situazioni dove tangenti, corruzione, favoritismi e altre cose di questo genere hanno cominciato a far parte della normalità quotidiana, provocando le conseguenze che attualmente sono sotto gli occhi di tutti.

 

Il caos politico in Italia:

A differenza del caos studiato da Prigogine, il caos politico vigente in Italia conviene a troppi perchè si cerchi di ordinarlo, anzi, più complesso è il caos, meglio alcune “cricche” riescono ad ottenere vantaggi e privilegi personali, soprattutto compartecipando a trasformare alcune necessità di intervento politico in emergenza.
Prigogine ha insegnato che dall’instabilità si producono probabilità: molti uomini politici nostrani sono stati maestri a modificare le possibilità offerte dal caos in opportunità d’arricchimento e di potere.
Chiarito ciò, si può adesso tranquillamente dedurre quanto siano inefficaci ed inutili le lamentele dei tantissimi cittadini italiani riguardo i comportamenti “incomprensibili” di molti dirigenti politici. In verità, essi operano nel rispetto delle più recenti conoscenze del mondo scientifico, in questo caso della fisica moderna.
Dietro quello che può sembrare un comportamento egoistico di ricerca del vantaggio personale, di continua rapina della ricchezza della collettività, di incapacità nel gestire le problematiche globali che predominano attualmente, si nasconde una padronanza formidabile di tutte le principali scoperte che stanno cambiando il mondo.
Perciò, il caos esistente in molti settori e livelli organizzativi del nostro Paese, non è che una verifica della validità di una straordinaria verità scientifica.  Praticamente abbiamo dei geni in casa e continuiamo a pensare invece che siano soltanto uomini incapaci e corrotti.

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