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Pensioni: la distanza tra cittadini normali e casta

In Italia un pensionato su due vive nella soglia di povertà con una pensione che non supera i 500 euro mensili: numeri eloquenti che inseriscono circa il 50% dei pensionati italiani in una fascia che si può definire a ridosso della povertà.
I numeri sono forniti da KRLS Network of Business Ethics per conto di Contribuenti.it Magazine dell’Associazione Contribuenti Italiani e sono piuttosto esplicativi: quasi 14 milioni e mezzo le pensioni totali erogate ed il 49% del totale, pari a 7 milioni, non superano la soglia dei 500 euro al mese. Di questi, quasi 1.800.000, pari al 12,4% del totale, non oltrepassano nemmeno la soglia dei 250 euro al mese.
C’è in sostanza metà della popolazione pensionata italiana che vive con 500 euro al mese e, tra questi, più del 10% si arrangia con una cifra di 250 euro. Sempre mensili.
Cifra difficile da immaginare per chiunque abbia un minimo contatto con la realtà e che rende più comprensibile la rabbia diffusa che sta esplodendo nella nostra società.

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Pensionati sulla soglia di povertà e pensioni d’oro:

Il risultato dello studio dell’associazione Contribuenti Italiani è ancora più allarmante se lo si legge anche sotto un’altra ottica: se da un lato infatti, rivela l’indagine, la spesa previdenziale continua ad aumentare, dall’altro gli importi corrisposti sono relativamente modesti e, per la metà, non superano la soglia di povertà.
Così come a fare da contraltare troviamo le cosiddette pensioni d’oro, circa 56mila in tutto (lo 0,4%del totale) che prendono più di 3000 euro al mese.  Facile intuire di quali categoria si parli, se qualcuno ha dei dubbi basta scorrere le pagine di cronaca dei maggiori giornali e tornare indietro a non più di un mese fa quando emerse come l’ex onorevole Ilona Staller, maggiormente nota come ‘Cicciolina’, ormai prossima a compiere 60 anni, è prossima anche ad intascare la pensione che le spetta per aver condotto una sola legislatura (1987-1992 con il Partito Radicale): percepirà per questo il vitalizio previsto dalla legge di circa 3 mila euro lordi. Per l’appunto.
Il suo non è naturalmente un caso isolato, ma preceduto dai moltissimi parlamentari che hanno lavorato una sola legislatura e che per questo hanno diritto ad una pensione del medesimo tipo. Ma torniamo alla ricerca studio dell’associazione Contribuenti Italiani:
se la media dell’importo mensile erogato dall’Inps ai pensionati italiani e’ di circa 659 euro, lo si deve esclusivamente a queste pensioni d’oro che elevano la media nazionale: che, altrimenti, sarebbe ben inferiore.

Quasi 8 milioni di anziani sotto i 1.000 euro:

I dati sono estremamente negativi e rivisti al ribasso rispetto a quanto aveva evidenziato l’Istat pochi mesi fa in riferimento alle pensioni dell’anno 2009: secondo quei dati infatti, il 46,5% dei pensionati italiani aveva un reddito da pensione inferiore ai 1.000 euro, e il 14,7% (2,4 milioni) dei pensionati aveva redditi inferiori a 500 euro mensili.
Sotto i 1.000 euro si trovavano dunque in totale 7,7 milioni di pensionati, poco meno di uno su due, e anche nel caso dell’ indagine Istat si poneva la lente sul contemporaneo aumento dell’importo delle prestazioni pensionistiche previdenziali e assistenziali nel Paese.
“I pensionati italiani ed in particolare quelli del sud sono tra i più poveri in Europa” ha afferma Vittorio Carlomagno presidente di Contribuenti.it Associazione Contribuenti Italiani. Non sappiamo se nei numeri sia effettivamente così certo è che, nella migliore delle ipotesi, i pensionati italiani sono messi male.
E ancor peggio sono messi i giovani che non sanno, oggi come oggi, se potranno mai beneficiare in futuro di una pensione seppur minima: tutti questi dati rapportati e messi a paragone con alcuni privilegi di determinate caste, non fanno altro che creare distacco tra cittadini ‘normali’ e classe politica. E, probabilmente, è anche in quest’ottica che andrebbe letto l’aumentare della tensione sociale e delle ribellioni cui la nostra società sta prestando il fianco.
Discorso alquanto esemplificativo probabilmente, ma che merita comunque di essere trattato ed approfondito nella speranza che prima o poi qualcosa possa realmente cambiare.

Pubblicato in Politica

Scritto da

Erik Lasiola

Giornalista di inchiesta, blogger e rivoluzionario

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