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Crisi economica: sottovalutazione o prevaricazione?

Nelle scorse ore abbiamo registrato un autorevole intervento di Luca Cordero di Montezemolo teso a sottolineare la sottovalutazione della crisi economica che ormai perdura da tempo, immaginiamo soprattutto da parte dell’ attuale governo. Ha detto precisamente il presidente della Ferrari e numero uno della Fondazione Italia Futura: “In questi due anni si è sottovalutata l’importanza della crisi e si è dato troppo per scontato che il Paese ne fosse immune. La  finanziaria di oggi, dolorosa, necessaria ed urgente dimostra il contrario”.
Chiaramente i lettori hanno compreso benissimo che Montezemolo ha usato il “politichese” per non disturbare troppo i manovratori dell’attuale governo nel momento in cui si accingono a realizzare una manovra finanziaria da far digerire a varie fasce sociali del Paese cercando di evitare traumi collaterali. Non ha detto espressamente che sono degli incapaci e degli arroganti, come probabilmente il suo animo lo spronava a fare.

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La situazione economica dell’Italia:

Niente di tutto questo: ha reso il “peccato” aristocraticamente presentabile, quasi se la rovina che i gestori della cosa pubblica stanno recando al nostro Paese fosse cosa “veniale”, facilmente rimediabile. Ha usato il temine “sottovalutazione”, che esprime banalmente la situazione sotto gli occhi di tutti, senza però creare particolare scontentezza in nessuno.
Ci sa fare Montezemolo, e lo sappiamo. Noi, è risaputo, non viviamo tali  preoccupazioni e dunque possiamo ancora esprimere in libertà, senza condizionamenti da parte di alcuno, le nostre considerazioni.
L’Italia si dirige verso il tragico traguardo di 14.000.000 di poveri, con imprenditori e lavoratori che si suicidano, centinaia di migliaia di aziende già chiuse ed altrettante che si preparano a chiudere, nessuna prospettiva futura per i giovani, le famiglie abbandonate a se stesse, senza intervento alcuno a sostegno delle impellenti necessità da cui sono vessate, nessuna prospettiva di incremento del lavoro nel prossimo futuro, mentre il mondo della scuola e della ricerca vanno verso lo sfascio, eccetera, eccetera.

 

Sempre più distanza tra super ricchi e indigenti:

Nel Paese continua a praticarsi la corruzione in tutti i settori dove transitano i fondi pubblici: non c’è regione italiana, soprattutto nel campo della sanità, esente da questo fenomeno. Insomma non è la situazione rosea che il governo, attraverso innumerevoli spot pubblicitari, ha tentato di propinarci.
Troppi studi, analisi, statistiche, raffronti, comparazioni, abbiamo a portata di mano per valutare come effettivamente stiano le cose. E troppi documenti spiegano come in Italia si è creata una fascia di super ricchi, impermeabili ad ogni problema soprattutto di carattere economico, capaci di manovrare grandi risorse per allontanare dalle proprie posizioni di privilegio ogni possibilità di ridimensionamento, in particolare attraverso interventi statali.
Hanno al proprio soldo molta parte della politica e dimostrano di saper tirare molto bene le fila. Mentre milioni di italiani non riescono ad avere una modesta casa, non riescono ad accedere ai servizi sanitari dato il caos che imperversa nel settore, non riescono a dare certezze ai propri figli. Quando hanno figli, perchè ormai questo è divenuto un privilegio esclusivo solo di alcune categorie sociali. 
Tutte cose che si sanno da tempo e che sono incontestabili. Noi, al contrario di Montezemolo, al termine “sottovalutazione” preferiamo quello di prevaricazione sociale. Sono fatti.

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