Seguici su:

Politica

Letto 574 Volte
Condividi

Brunetta e la situazione calabrese

Nei giorni scorsi il ministro Brunetta ha lanciato pesantissime accuse contro la Regione Calabria e non solo, addebitandole i pesanti ritardi economici che frenano il nostro Paese rispetto ai livelli raggiunti dagli altri paesi europei nostri competitori.
Ha ripreso un tema più volte dibattuto, analizzato, studiato sotto le sue più complesse forme e portato a conoscenza del Paese attraverso i vari media televisivi, radiofonici, cartacei, internettiani.
C’è stato più di un anno fa un intervento di una giovane, che tra l’altro milita nel suo stesso partito, il Pdl, che bene aveva sintetizzato la reale situazione di questa Regione: peccato che Brunetta non l’abbia letta, si sarebbe risparmiata la fatica di una polemica ripetitiva e da tempo consunta. Ne riproponiamo noi i passaggi principali:

Pubblicità

Giovane militante Pdl: lettera a Brunetta

“Sono una diciottenne studentessa calabrese che da qualche anno milita nei circoli giovanili del Pdl. L’idea di scrivere questa critica all’intero sistema politico è nata in me proprio in questi intensi giorni elettorali, dove ancor di più mi è capitato di confrontarmi con le persone e dove una rabbia fortissima hanno scatenato dentro di me le loro parole.
Mi chiedo: è possibile che la maggior parte dei giovani di oggi vive nell’apatia assoluta? Definisco i miei coetanei senili, cioè vecchi d’animo e inetti perchè si accontentano, si adattano senza ribellarsi alla politica che li manipola e gli prelude il loro stesso futuro. La colpa di questa situazione è soprattutto dei loro genitori, che hanno trasmesso questo insuccesso ai figli, impedendogli di reagire, inculcando loro che l’unica strada per andare avanti è stare dietro a questi quattro ‘mafiosetti locali’.
Avete letto bene, mafiosi ho chiamato quasi tutti i politici calabresi, la vera ndrangheta sono loro, quanti brogli sono stati fatti in Calabria da politici facendoci credere che di mezzo c’era la mano della mafia(…)

Dai tempi di Giulio Cesare le cose vanno avanti così, dove non ci sono altre soluzioni che fare i ‘lecchini’, ma non è possibile cambiare questa rotta? Far sentire la nostra voce?
Parliamoci chiaro, destra o sinistra che sia a godere di questa nostra staticità saranno solo e sempre loro e voi…resterete sempre i loro servi che all’occorrenza vi contatteranno fingendosi amici promettendovi che se vinceranno le elezioni avrete in cambio quel posto di lavoro che avete concordato…quante menzogne, poveri noi!!!Basta solo riflettere un attimo per trovare riscontro nelle mie parole in questo senso: posti di lavoro ce ne sono ben pochi dove i politici al massimo possono inserire i loro figli, nipoti e amanti(…)

La situazione della Calabria:

Poi in Calabria si fanno tanti convegni dove si parla tanto di premiare la meritocrazia…scusate ma questa non è mafia? Io la chiamo così, faccio un altro esempio: gli oscuri poteri che hanno impedito al magistrato De Magistris di proseguire le sue indagini…
Continuare così non ha senso, arriveremo allo sfascio totale, dove solo loro si godranno la vita tra scorte inutili, villone e vacanze da nababbi. Naturalmente tutto spesato da noi cittadini perché il denaro molto spesso viene sottratto per i loro capricci personali alla depurazione dei mari, alla beneficenza oppure conferenze fatte dal comune di Cosenza alle 10:30 del mattino di giorni lavorativi con affluenza pari a zero…
Concludo dicendo che sono cosciente di non aver scoperto l’acqua calda ma le mie parole vogliono significare un grido d’allarme per tutti i miei coetanei e

scoprire quanti hanno il coraggio di ammettere che la pensano come me perché sono sicura che siamo in tanti. Io amo la politica ma non i politici; senza questa politica schifosa non esisterebbe neanche la mafia(…)” – Fiorentina Melicchio.

Il ministro Brunetta, inoltre, nella sua dirompente dichiarazione, accusa i calabresi di non sentire “lo Stato” come una cosa propria, da cui dipende il loro destino e futuro. La risposta è probabilmente nella lettera di cui sopra.

Pubblicato in Politica

Scritto da

Potrebbe interessarti

Lascia un commento

Seguici su: