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Auto blu: una nuova legge pro casta

Capita quasi quotidianamente, a chi viaggia in automobile sulle strade di grande scorrimento ed autostrade, di essere superati da bolidi col contrassegno di qualche ente statale che, in barba al codice stradale, sfrecciano a velocità proibite o utilizzano le corsie riservate al soccorso, come se fossero i veri padroni delle strade.
La imprecazioni e maledizioni dei cittadini normali intervengono puntuali contro l’arroganza espressa da tali comportamenti ma, tutti sappiamo come vanno le cose nel nostro Paese: nella maggior parte dei casi la prepotenza vince sempre. Ogni tanto sul fenomeno intervengono anche le strutture della polizia stradale, elargendo ai trasgressori le pene previste dalle disposizioni vigenti.
Tra queste, sono frequenti quelle che riguardano la sottrazione di punti dalle patenti degli autisti dei bolidi di cui trattiamo e che, come tutti sappiamo, altro non sono che le note auto blu di cui dispongono, in modo che qualcuno definisce vergognoso, le varie autorità politiche, civili, militari, e chi più ne ha più ne metta.

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Le auto blu in Italia:

Ricordiamo che nel 2009 in Italia, il parco delle auto blu in dotazione della pubblica amministrazione è cresciuto del 3,1% passando da 607.918 a 626.760 unità. Ciò in risposta alle continue vibranti proteste dei cittadini italiani che ancora non hanno compreso che le loro lamentele per la classe politica sono considerate assolutamente prive di significato in quanto essa è la padrona del Paese e può fare e disfare come vuole. Come non le fa più nè caldo nè freddo il fatto che milioni di italiani per motivi come questo abbiano deciso di non andare più a votare.
Tornando al tema delle auto blù ( o auto del privilegio ), i dati che abbiamo riferito emergono da uno studio condotto da Contribuenti.it,  analizzando il parco delle auto blu utilizzate in qualunque modo presso lo Stato, Regioni, Province, Comuni, Municipalità, Asl, Comunità montane, Enti pubblici, Enti pubblici non economici, Società miste pubblico-private e Società per azioni a totale partecipazione pubblica. In base a questi dati, nella classifica dei paesi che utilizzano le “auto blu” l’Italia ha un nuovo record, seguita dagli USA con 72.000 unità, Francia con 61.000, Regno Unito con 55.000, Germania con 54.000, Turchia con 51.000, Spagna con 42.000, Giappone con 30.000, Grecia con 29.000 e Portogallo con 22.000.

Autisti dei parlamentari: novità in arrivo?

Proprio in queste ore, vergogna nella vergogna, un emendamento Pdl approvato in commissione Lavori pubblici del Senato con il no di Pd e Idv, potrebbe esentare gli autisti di parlamentari, ministri, presidenti di Regione e Provincia, sindaci ed altri privilegiati, dal taglio dei punti-patente. L’emendamento al ddl di riforma del codice della strada, è stato presentato dal senatore Cosimo Gallo (Pdl) ed è una norma che, se interpretata in maniera estensiva, potrebbe portare al risultato di cui abbiamo detto sopra.
Infatti esso interviene sulla patente per gli autisti addetti agli organi costituzionali e prevede che ai “dipendenti di amministrazioni pubbliche, gia’ in possesso della patente di guida della categoria B, ed addetti alla guida di veicoli in disponibilita’ di alte cariche degli organi costituzionali, dei presidenti di Regione, dei presidenti di Provincia e dei sindaci dei Comuni capoluoghi di provincia, e’ rilasciata apposita patente di servizio per l’ espletamento dei compiti istituzionali dell’organo di appartenenza”.  E quindi, “non si applicano le disposizioni di cui all’articolo l26-bis”. Proprio quell’articolo del codice della strada che riguarda la patente a punti.
Scrive Arnaldo Fusinato nell’opera Addio Venezia: “Il morbo infuria / il pan ci manca / sul ponte sventola / bandiera bianca“.

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