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Tutti i mali delle Ferrovie italiane

Quello delle ferrovie è in Italia un settore quantomai critico spesso al centro dell’attenzione soprattutto per episodi di malfunzionamento di vario genere; tra ritardi, mancanza di personale e attrezzatura talvolta scadente non mancano certamente gli appunti che si possono muovere alle Ferrovie dello Stato. Ma come si è arrivati a questa situazione? E qual è attualmente lo stato delle nostre ferrovie?
Per fare un po’ di chiarezza abbiamo ascoltato il parere di Giulio Moretti, Responsabile Stampa e Relazioni Esterne del Sindacato Ferrovie Or.Sa. il terzo sindacato delle ferrovie italiane ed il primo per numero di iscritti.
Signor Moretti, qual è ad oggi il quadro generale delle ferrovie italiane?
Il quadro generale delle ferrovie italiane non è dei migliori; per come sono andate in questi anni le cose, cioè con una riduzione dei contributi dallo Stato e con i ricavi ottenuti dal mercato non certo di livello elevato, tutto il risanamento è stato scaricato sul lavoro quindi l’ impresa è un po’ in crisi industriale. Se da un lato si è cercato di dare una sistemata ai bilanci dall’altro si è assestata una botta dal punto di vista industriale alle ferrovie.

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La situazione delle Ferrovie italiane:

Scendendo più nello specifico come funzionano oggi i nostri treni?
“La capacità di trasporto si è ridotta ad ¼ di quella che era qualche anno fa e pure la promozione del trasporto merci è diminuita pesantemente: una situazione critica che ha abbassato enormemente la situazione del trasporto merci riportando quindi i camion sulle strade. Inoltre se da una parte l’ introduzione dell’ alta velocità ha abbreviato i trasporti tra le grandi città è altrettanto vero che ha praticamente cancellato il servizio Intercity delle ferrovie.Oggi un viaggio tra grandi città può avvenire sostanzialmente solo con gli Eurostar, quindi  si è costretti a viaggiare a tariffe massime.”
Da un punto di vista del personale qual è la situazione delle Ferrovie?
“Per quanto riguarda il personale c’è una carenza in tutti i settori delle ferrovie italiane; molto spesso i treni vengono anche soppressi proprio per mancanza di personale o di materiale, qualche anno fa era impensabile una cosa del genere. Se avveniva una soppressione era solo per condizioni atmosferiche gravi, non certo per mancanza di personale come invece, ora, accade spesso.”

I ritardi cronici dei treni:

Parliamo di uno dei mali endemici delle Ferrovie in Italia: i ritardi.
“La situazione dei ritardi può tranquillamente esser definita cronica, rappresenta forse uno dei mali maggiori, se non il peggiore, che attanaglia il settore delle ferrovie italiane.Se uno deve prendere una coincidenza ed ha meno di mezz’ora di margine il suo viaggio è a rischio. Posso dirlo anche personalmente, per quella che è la mia esperienza: ogni volta che provo a prendere una coincidenza con meno di mezz’ora di margine, nel 90% dei casi la perdo.”
Dove può essere ricercata la causa di tutti questi mali che affliggono le Ferrovie italiane?
“Bisogna partire dalla situazione di cui parlavo prima,che da un lato ha risanato il bilancio dell’impresa mentre dall’altro l’ha praticamente stressata su un piano industriale: le conseguenze sono che abbiamo materiale che si guasta perché sono state ridotte spese per manutenzione, materiale che non c’è perché non è stato acquistato negli ultimi anni a sufficienza, personale che il più delle volte scarseggia.”
Qual è la conclusione di questo discorso?
“Tutte queste cose sul piano industriale del funzionamento dell’impresa delle ferrovie italiane creano problemi enormi. E’ necessario fare una riflessione: se il risanamento del bilancio porta ad un pessimo funzionamento dell’impresa forse qualche dubbio sull’utilità di quel risanamento deve esserci. Una azienda che viene risanata ma che non riesce più a svolgere il suo compito è assolutamente inutile.”

Pubblicato in Interviste

Scritto da

Pierfrancesco Palattella

Giornalista indipendente, web writer, fondatore e direttore del giornale online La Vera Cronaca e del progetto Professione Scrittura

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