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Carcere Taranto: i benefìci di Michele Misseri

Nelle ultime ore non si fa altro che parlare dell’omicidio della povera Sarah Scazzi, la giovane ragazza di Avetrana brutalmente uccisa; tra i presunti responsabili del gesto ci sarebbe lo zio della ragazza Michele Misseri, reo confesso. Tradotto nel carcere di Taranto, ha provocato un grandissimo interesse mediatico come sempre avviene in questi casi.
Nonostante il suddetto carcere sia in condizioni di gravissimo degrado già da tempo, al limite della fatiscenza con stanze all’interno delle quali, spesso, ci piove ed in condizioni di completo sovraffollamento, a Michele Masseri responsabile dell’omicidio di Sarah è stato garantito un trattamento di riguardo.
E’ quanto denunciato dal Sappe, il sindacato autonomo di Polizia penitenziaria che già in passato, intervistato dal nostro giornale, aveva denunciato la gravissima situazione delle carceri pugliesi, le più affollate in termini di detenuti ( Carceri: mentre i soldi dello Stato si dileguano… ).

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Taranto: carcere sovraffollato, Misseri ha stanza singola

Parlando nello specifico della struttura di Taranto, ricordiamo che circa 600 detenuti sono stipati al suo interno a fronte di una capienza consentita di 260 posti e che, di conseguenza, si sopravvive in condizioni di estremo degrado.
Per questo motivo la denuncia del Sappe mette in evidenza il fatto che Michele Misseri, presunto responsabile dell’ omicidio di Sarah Scazzi, abbia avuto il beneficio di ottenere una stanza singola con quattro agenti che, nell’arco della giornata vegliano sull’incolumità dello stesso mentre a poche decine di metri di distanza – si legge sempre nella denuncia – un solo agente deve vigilare su oltre 90 detenuti appartenenti a clan malavitosi molto pericolosi. A spiegarci la situazione è lo  stesso  Segretario Nazionale del Sappe, Federico Pilagatti, che raggiungiamo telefonicamente in Puglia:
“con la nostra protesta volevamo solo denunciare che, mentre per questo signore, presunto colpevole di quel tremendo omicidio, sono stati garantiti tutta una serie di diritti, grazie alla presenza dei mezzi di informazione, a 20 metri dalla sua sezione ci sono persone ridotte peggio che in un lager, rinchiuse in 4 in celle di 11 metri quadrati, che non riescono nemmeno a muoversi, in condizioni igieniche vergognose.
Meno di 2 mesi fa qui nel carcere di Taranto si è sfiorata una tragedia, è caduto un cornicione all’interno della struttura del peso di alcune tonnellate nessuno ne ha parlato nonostante avessimo informato le agenzie nazionali; così come nessuno parla del carcere di Taranto che, nonostante sia una struttura piuttosto nuova, cade a pezzi.”

Su di lui troppa attenzione mediatica:

Quindi, per via di questa attenzione mediatica, al signor Michele Misseri, presunto responsabile dell’omicidio della giovane Sarah, si stanno concedendo vantaggi che altri carcerati non hanno?
“Sta godendo di privilegi; gli altri detenuti, che sono detenuti anonimi e non invischiati in fatti di cronaca di cui si è parlato così tanto come nel caso di Misseri, non avranno sicuramente avuto lo stesso trattamento perché da una parte ci sono gli organi di informazione, e allora bisogna esser rispettosi di tutti i diritti costituzionali.
Dall’altra parte i detenuti sono trattati come animali, poveri cristi tra i quali, sono presenti molti in attesa di giudizio e che un domani potrebbero essere dichiarati innocenti. Noi non neghiamo che questo sia un caso eclatante di cronaca, però anche agli altri andrebbero garantiti un minimo di diritti.
I mezzi di informazione in questo momento oltre che occuparsi a tempo pieno dell’accaduto, per una questione che giustamente ha avuto tutte le prime pagine, potrebbero parlare anche, in aggiunta, di quello che è effettivamente il sistema carcerario; perchè la situazione diventa sempre più esplosiva ma qui nessuno fa niente.”

Pubblicato in Interviste

Scritto da

Pierfrancesco Palattella

Giornalista indipendente, web writer, fondatore e direttore del giornale online La Vera Cronaca e del progetto Professione Scrittura

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