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Campania: un comitato per la Sanità pubblica

Da circa 10 giorni si è costiuito a Salerno il “Comitato di difesa della Sanità Pubblica”, che riunisce varie organizzazioni sociali, politiche e sindacali, singoli cittadini ed operatori sanitari con lo scopo di migliorare la qualità del servizio sanitario pubblico della Campania.
Il primo incontro, promosso dall’Unione Sindacale di Base, si è svolto a tal proposito sabato 6 Novembre e ha dato vita ad un ampio dibattito incentrato sui disagi provocati in particolare dal decreto n.49 del 27 settembre 2010, cioè quello che prevede la soppressione di 2400 posti letto e la chiusura di 9 Ospedali (con la dismissione per altra destinazione di altri 23) sull’intero territorio regionale.

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Campania e tagli alla Sanità:

Notevole attenzione è stata posta anche sulla questione relativa al pagamento del ticket sulle prescrizioni farmaceutiche e per l’accesso al pronto soccorso, nonchè sui tagli e l’aumento generale dei costi per le cure mediche. Per promuovere la partecipazione dei cittadini, finalizzata a bloccare il suddetto decreto regionale tramite un ricorso al Tar, il comitato ha dato il via ad una petizione popolare: raccogliere 100.000 firme per il ritiro dei provvedimenti, varati dall’Amministrazione Regionale ma considerati lesivi del diritto alla Salute.
“A tale raccolta firme hanno già aderito diverse associazioni di ammalati, utenti, organizzazioni sindacali di base e singoli cittadini e le adesioni continuano ad essere aperte a tutti e in qualsiasi momento, perchè è importante chiedere soprattutto il ritiro dei decreti Regionali sui tagli e sui ticket”
ci spiega telefonicamente Mario Caldora, responsabile del comitato Cinzia Fico e segretario del comitato di partecipazione della asl Napoli 1, impegnati entrambi per la difesa della sanità pubblica della Campania: “al momento questo comitato è l’unica realtà che sul territorio riunisce alcune associazioni con lo scopo di coinvolgere i cittadini. Con la loro partecipazione potremmo diventare infatti un orgnaismo di rappresentanza in grado di riportare alla regione, tramite la prefettura, i disagi avvertiti in campo sanitario, insieme ad un piano alternativo a quello dei tagli. Sono anni che in questa regione non facciamo altro che assistere a manovre che provocano la riduzione del servizio sanitario pubblico: cerchiamo un dialogo con le istituzioni per migliorare questa situazione, dato che il diritto alla salute è per tutti irrinunciabile”.

Pubblicato in Interviste

Scritto da

Martina Lacerenza

Nata a Roma nel 1984. Laureata in Lettere. Blogger e collaboratrice giornalistica

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