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Operatrice Telecom: “L’ Adsl ai disabili non serve”

Una donna con la sclerosi multipla decide di cambiare abbonamento all’ Adsl di casa e di passare a Telecom.dopo un sopralluogo del tecnico chiama il call center per avere informazioni su tariffe ed eventuali agevolazioni per i soggetti alla legge 104/92 in situazione di gravità permanente e, come risposta, si sente dire che tali agevolazioni non sono previste per abbonamenti Adsl perchè, secondo le teorie della centralinista,  i ‘disabili veri’ non possono usare il computer in quanto impossibilitati.
Una vicenda paradossale ed a farne le spese è stata una donna che vive in Sardegna, Maria Cristina, malata di sclerosi multipla.

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Adsl e agevolazioni per disabili:

“Io avevo intenzione di fare questo contratto con Telecom ed avevo già parlato con un consulente che era venuto in precedenza a casa mia per mostrarmi alcuni pacchetti offerta per chi passa a Telecom da un altro gestore; ho chiesto se ci fossero agevolazioni in base alla legge 104/92 per i soggetti in situazione di gravità permanente e lui mi ha consigliato di chiamare il 187 per ulteriori spiegazioni.”
A raccontarci l’ accaduto è la stessa Maria Cristina, che abbiamo raggiunto telefonicamente. Ci conferma che appena contattato il call center sono iniziati gli imprevisti: “Ho chiamato e mi ha risposto un’operatrice; le ho chiesto se era prevista questa possibilità di agevolazione e lei mi ha risposto che lo sconto sul canone del 50% riguardava solo il canone classico, in sostanza senza abbonamento Adsl che viene conteggiato a parte. Le ho quindi chiesto se per l’Adsl non era possibile applicare agevolazioni e lei mi ha prontamente risposto di no perché i disabili -come è ben noto a tutti- non hanno necessità di utilizzare il computer e quindi…..”
In realtà i disabili utilizzano eccome il computer, la stessa Maria Cristina ci conferma di farne un considerevole utilizzo: “Ho cercato di spiegarle che alle persone con handicap l’Adsl serve, eccome se serve! Nel mio caso specifico, essendo limitata nell’uso delle mani perché non riesco più a scrivere né a tenere in mano una penna, uso la tastiera e scrivo con il computer.”

Un disabile? Non può usare il pc

La spiegazione sembra non essere abbastanza convincente per l’operatrice Telecom, che insiste nella sua bizzarra ed offensiva teoria:  “Lei continuava a dirmi che se una persona è disabile e non può usare la penna, allora non può saper usare nemmeno la tastiera, quindi l’Adsl non le serve; diceva di saperlo bene perché lei aveva conosciuto disabili veri –come se io fossi finta- e questi non possono usare le mani ma riescono soltanto a muovere solo gli occhi. Ho ribadito che il suo discorso mi suonava quantomeno offensivo, non avendo, lei, mai provato, personalmente, né una situazione né l’altra e le chiedevo presso quale facoltà di Medicina e chirurgia avesse compiuto i suoi studi. Mi ha risposto che lei aveva ragione e che l’Italia è piena di falsi invalidi”.
La telefonata naturalmente è terminata qui, e da allora Maria Cristina sta cercando, senza successo, di render nota questa vicenda all’azienda Telecom: “ho provato a mettermi in contato con Telecom, non ci sono riuscita. Nemmeno una possibilità di mandare una semplice mail, non è possibile mettersi in contatto, non c’è un indirizzo di posta elettronica a cui scrivere. Sembra proprio che l’unico modo per avere riscontri da Telecom sia quello di sottoscrivere un abbonamento.”
Chiediamo a Maria Cristina quale potrebbe essere stato il motivo di quelle risposte, lei accenna una spiegazione: “Capisco che la finanziaria  ha deciso di inasprire la lotta ai falsi invalidi, ma il fatto che qui in Italia ci siano molte persone portatrici di handicap mi sembra piuttosto evidente e per certi versi ovvio; basti pensare che, ad esempio, viviamo in un paese che è molto poco tutelato dal punto di vista di protezione e prevenzione infotuni sul lavoro e quindi abbiamo più infortuni di altri.”

Lotta ai falsi invalidi:

E su questo argomento c’è un’altra puntualizzazione che Maria Cristina vuole fare: “Trovo veramente strano che ci siano tutti questi falsi invalidi quando, ed io lo so molto bene, per ottenere lo status si viene sottoposti a commissioni mediche talmente severe che ti controllano in modo super – accurato; conosco gente con patologie piuttosto importanti cui tuttavia non sono state riconosciute le agevolazioni della legge 104/92. Per questo mi sembra assurdo parlare di tutti questi falsi invalidi, visto l’iter che ho passato io mi sembra veramente difficile.”
Per quanto riguarda questa spiacevole storia, Maria Cristina è intenzionata a renderla nota a più gente possibile: “Ogni giorno combatti contro questa realtà, e quello che ti urta è che tutti i giorni sei costretta a fare i conti con l’idiozia; non solo non posso quasi più muovermi, né deglutire con facilità e le mani ormai quasi non mi servono più, ma devo anche sentirmi offendere dalla prima capra di un call center del 187 di Telecom italia, per la cronaca una certa Elena, grande scienziata che i disabili li vuole tutti con SLA in attesa di eutanasia.”

Pubblicato in Inchieste

Scritto da

Pierfrancesco Palattella

Giornalista indipendente, web writer, fondatore e direttore del giornale online La Vera Cronaca e del progetto Professione Scrittura

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