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Ecco le Pari Opportunità della Carfagna

Mara Carfagna ha un blog, che viene periodicamente aggiornato con il logico scopo di riportare gli interventi e le riflessioni del Ministro sulle questioni di carattere sociale più attuali e importanti per il Paese.
Non senza interesse abbiamo scelto quindi di monitorarne i contenuti e, come chiunque può constatare, ciò che che si riscontra è un’oggettiva carenza relativa alla qualità dell’ informazione veicolata ai cittadini.
L’ultima pubblicazione del suddetto blog è infatti inerente ad un intervento tenuto pochi giorni fa dal Ministro presso il Meeting 2010 di Rimini, a conclusione dell’incontro dal titolo “Integrazione al femminile” in cui Mara Carfagna ha dichiarato.
“Non bisogna dimenticarselo mai: parlare di immigrazione e di integrazione significa trattare di vite umane, la cosa più preziosa che ci sia su questo mondo. Per noi la tutela della dignità e dei diritti umani sono una priorità assoluta.
L’Italia deve costruire un modello di integrazione ragionevole che, come ha scritto pure il Santo Padre nell’Enciclica ‘Caritas in veritate’, deve conciliare l’affermazione dei diritti degli immigrati e la salvaguardia dei diritti delle società che accolgono gli immigrati”.

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Fondi per le politiche sociali: quanti tagli

L’Anoss (Associazione Nazionale Operatori Sociali e Sociosanitari) all’inizio dell’anno tracciava un bilancio dei tagli economici effettuati dal governo, sottolineando come essi andassero in controtendenza rispetto alle reali esigenze del paese.
L’Associazione denunciava infatti come la riduzione più consistente si registrasse relativamente al Fondo Nazionale per le politiche sociali, ridotto di 299 milioni: vale a dire due terzi dell’ intero finanziamento. In questo quadro, il taglio peggiore denunciato è stato quello relativo proprio al Fondo nazionale per l’inclusione sociale degli immigrati: scomparso. Relativamente alla finanziaria 2010 anche il Cini (Coordinamento Italiano Network Internazionali) denunciava come i fondi per i processi di integrazione e per le politiche migratorie si fossero praticamente azzerati.
Il Ministro, ancora una volta, non sa o ha dimenticato di far presente le incoerenze della classe politica cui appartiene. Sulla conoscenza del fenomeno migratorio il ruolo di informazione e divulgazione presso l’opinione pubblica da parte del governo è infatti praticamente assente, esattamente come i percorsi di integrazione azzerati nel Fondo.

Niente tutele per i più deboli:

Le conseguenze di queste scelte governative si fanno sentire proprio sull’integrazione delle fasce più deboli, come le donne e i minori stranieri del nostro Paese, la cui tutela, a detta del Ministro, costituirebbe la priorità assoluta di questa classe politica: l’azzeramento del Fondo per l’inclusione sociale degli immigrati dimostra il contrario.
Nel blog del Ministro per le Pari Opportunità nemmeno una riga compare invece riguardo a un imbarazzante Gheddafi ospite in questi giorni in Italia, il cui atteggiamento e le cui dichiarazioni si stanno palesando come una continua e umiliante violazione della dignità delle donne italiane e il tutto con l’avallo del nostro Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi: a Roma il colonnello libico ha tenuto nelle scorse ore una lezione sul Corano a 500 belle e avvenenti hostess richieste espressamente nella sua residenza e poi invitate a convertirsi all’Islam. Donne a tutti gli effetti mercificate, sulle quali Mara Carfagna non si è minimamente espressa. Chissà perchè.

Pubblicato in Focus

Scritto da

Martina Lacerenza

Nata a Roma nel 1984. Laureata in Lettere. Blogger e collaboratrice giornalistica

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