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Vaticano e morale: aumentano i casi di preti pedofili

La Curia torinese ha bocciato, nelle ore scorse, la delibera di iniziativa popolare approvata dalla Sala Rossa che consente le unioni civili.
Nel suo intervento, tra l’altro, ha ribadito che “La delibera comunale sulle unioni di fatto ci lascia molto perplessi e amareggiati anche perchè qualcuno l’ ha salutata come un traguardo di civiltà da accogliere con orgoglio quasi che la città di Torino debba presentarsi come campione che fa da apripista per una battaglia iniziata da anni e finalizzata ad emarginare passo dopo passo il nucleo essenziale della società quale è la famiglia fondata sul matrimonio“.
E’ ancora una volta un’ulteriore prova di come la volontà popolare nel nostro Paese è soggetta a condizionamenti estremi da parte delle gerarchie ecclesiastiche che, invece di preoccuparsi dei giornalieri casi di pedofilia e speculazioni economiche vergognose da cui sono investite, continuano nel loro gioco di sempre: il controllo del potere sociale attraverso il plagio delle coscienze di moltitudini di cittadini.
Proprio lo stesso 30 giugno scorso, giorno in cui la curia torinese tuonava contro la società civile, a Bolzano faceva clamore la denuncia di una delle vittime di un sacerdote altoatesino, allontanato finalmente nei giorni scorsi dopo lunghi silenzi della Chiesa che da anni era informata dei deplorevoli fatti, dal vescovo di Bolzano-Bressanone, Karl Golser, dalla sua parrocchia, per abusi su minori.

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Quanti casi di preti pedofili:

Mentre ancora nei giorni scorsi un altro sacerdote, don Domenico Pezzini, della diocesi di Lodi, è stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale nei confronti di un ragazzo diciassettenne del Bangladesh verificatasi in modo continuo tra il 2006 e il 2008. Lo stesso pontefice ha ammesso qualche giorno fa il male profondo che pervade attualmente la Chiesa al proprio interno che sta creando danni irreparabili alla sua immagine oltre a quelli derivanti dalle conseguenze di molte sentenze dei tribunali di diversi paesi del mondo in cui si dibattono casi di degenerazione sessuale che vedono come protagonisti religiosi della chiesa cattolica.
Intanto a New York l’avvocato Jeff Anderson, dopo avere incassato il “luogo a procedere” della Corte Suprema di Washington sul processo al Vaticano in un caso di pedofilia dell’Oregon, ha sporto denuncia contro la Santa Sede in California: l’azione legale a nome di un uomo che fu molestato da un prete salesiano è la prima dopo che i giudici di Washington hanno rifiutato di ascoltare la richiesta della Santa Sede di applicare al Vaticano ed ai suoi più alti rappresentanti l’immunità prerogativa degli stati sovrani in base alla legge degli Stati Uniti.
L’azione legale accusa i vertici del Vaticano, i superiori dell’ordine dei salesiani e i vescovi responsabili di una scuola di Bellflower in California di aver insabbiato le molestie sessuali del prete. Ove il Vaticano perdesse questa causa, le sue casse potrebbero subire un colpo micidiale.

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