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Treviso: multati vigili urbani senza cintura

Il sindaco di Mogliano Veneto, un paese di circa 28 mila abitanti in provincia di Treviso, è salito alla ribalta delle cronache nelle ultime ore per una decisione piuttosto dura e singolare; Giovanni Azzolini, questo il nome del primo cittadino di  Mogliano Veneto, ha infatti richiesto di multare due vigili urbani che guidavano senza cintura. Il fatto è accaduto nella giornata di ieri Sabato 30 Ottobre; ecco i fatti. 
I due agenti hanno raggiunto un motociclista autore di una infrazione, lo hanno invitato a fermarsi e gli hanno quindi presentato un verbale per aver superato i limiti di velocità. Dopo aver redatto il verbale contro il motociclista che non aveva rispettato il codice della strada, i due agenti sarebbero ripartiti sulla loro vettura senza prima mettersi le cinture di sicurezza. Questo è quanto emerso fino ad ora sulla vicenda.

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Se le forze dell’ordine commettono un reato:

Il sindaco Azzolini, intanto, ha incaricato il comandante della Polizia Locale di svolgere un’indagine su questa storia per chiarire quanto realmente accaduto e risalire ad eventuali infrazioni da parte dei due vigili in modo da poterli sanzionare come da legge. 
“Chi sbaglia paga” ha affermato lo stesso sindaco in riferimento a quanto accaduto: Azzolini ha poi precisato che se venisse confermata l’infrazione da parte dei due agenti, questi sarebbero regolarmente multati e sanzionati secondo le norme (all’agente che guidava, quindi, saranno anche tolti i punti dalla patente).
Nonostante il pugno di ferro dimostrato in questa iniziativa, il sindaco Azzolini ha palesato comunque comprensione verso i due agenti dicendosi pronto a pagare in prima persona la multa come riconoscimento per tutto quanto fatto dalla Polizia locale negli ultimi tempi, in materia di contrasto alla criminalità e controllo dell’immigrazione clandestina.
Quindi i due vigili potrebbero essere multati per mostrare che chi sbaglia paga, ma non pagherebbero in prima persona la multa: come dire, un’iniziativa che ha tanto il sapore della propaganda.

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