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Spot pubblicitari e realtà’ abitativa

Il mercato talvolta impone delle regole che, invece di soddisfare o quantomeno equilibrare le esigenze esistenziali delle persone, le introduce in labirinti particolarmente complessi, rendendo spesso difficile se non impossibile ogni via d’uscita.
E’ il caso, per esempio, del mercato immobiliare, opportunamente indirizzato da note ed occulte forze imprenditoriali e finanziarie bene ammanicate con compiacenti uomini politici, dove centinaia di migliaia di famiglie italiane, pressate da impellenti necessità abitative e respinte il più delle volte dalla possibilità di ricorrere ad affitti completamente al di fuori delle loro capacità di reddito, avevano fatto ricorso all’acquisto di una casa, ricorrendo alle allettanti possibilità offerte dal sistema dei mutui bancari.

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Incidenza del mutuo sul reddito familiare:

Alcune fonti attendibili parlano di almeno 350.000 famiglie in questo momento in gravi difficoltà su questo versante .Del resto, data l’alta incidenza della rata del mutuo sul reddito familiare, è abbastanza ovvio che in un contesto di grave crisi economica in cui le aziende piccole, medie e grandi sono in uno stato di sofferenza che provoca emorragie senza fine di posti di lavoro, precariato e lavoro nero sempre più diffuso e tutti gli altri problemi sociali ben conosciuti tra i quali si evidenzia il blocco dei flussi economici legati all’indotto, le parti sociali più deboli patiscano le conseguenze più drammatiche.
In una ricerca condotta presso i maggiori tribunali civili del nostro Paese i dati emersi hanno messo in risalto una realtà molto preoccupante: nell’anno appena trascorso il numero dei pignoramenti ed esecuzioni è cresciuto del 15,2% che, aggiunto agli ultimi due anni in cui emergeva un 23% in più nel 2007 e un 22,3% nel 2008,  fanno arrivare le percentuale, nel triennio che va dal 2007 al 2009, al 60,5%, producendo il dato che vede attualmente circa 130.000 abitazioni messe all’asta.
Chiaramente tali cifre sono destinate ad aumentare, apparendo inconsistente, rispetto all’entità del problema, l’intervento governativo e oltremodo minaccioso il futuro economico del Paese, data la realtà concreta che vivono i cittadini italiani, lontanamente diversa da quanto comunicano vari media televisivi subalterni in modo ridicolo ai loro padrini economici e politici.
Un grande italiano di qualche decennio fa usava affermare che ” come la società non è un tutto omogeneo, anzi è un corpo di particolareggiata articolazione, anzi un multiforme complesso d’interessi antitetici, così accade, che alcune volte i reggitori dello Stato tendano ad isolarsi, e in tale isolamento si contrappongono a tutta intera la società.
E poi, in secondo luogo, accade, che organi e funzioni create per la prima volta a benefizio i tutti, degenerino in abusi di consorterie, di conventicole e di camorre”. Proprio ciò cui assistono oggi con i propri occhi i cittadini italiani.

Pubblicato in Archivio Notizie

Scritto da

Matteo Vespasiani

Giornalista scomodo - "L'unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede..."

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