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Sfatata l’ equazione “più immigrati più criminalità”?

Il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (Cnel) ha sfatato definitivamente l’equazione che da tempo associava l’incremento della criminalità all’espansione del fenomeno immigratorio, inserendo un capitolo sul coinvolgimento delle comunità straniere in episodi di criminalità, nel suo VII rapporto sugli indici di integrazione degli immigrati in Italia.
In esso, infatti, è dimostrato che l’aumento degli immigrati non si traduce in un automatico aumento proporzionale delle denunce penali nei loro confronti e che, dunque, affermare che la loro maggiore presenza nel nostro Paese rende conseguenziale un aumento dei reati, è completamente falso.
Nel rapporto Cnel si legge che “in valori assoluti, il numero di denunce complessivo, riguardanti cioè italiani e stranieri insieme, e’ stato nel 2005 di 2.579.124, nel 2006 di 2.771.440, nel 2007 di 2.993.146 e nel 2008 di 2.694.811.

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Denunce: numeri su cittadini italiani e cittadini stranieri:

Di queste, il numero di quante hanno riguardato cittadini stranieri e’ di 248.291 nel 2005, 275.482 nel 2006, 299.874 nel 2007 e 297.708 nel 2008. Si osserva perciò in conclusione che nel periodo 2005-2008, mentre i residenti stranieri sono incrementati del 45,7%, le denunce contro stranieri sono aumentate solo del 19,0%.
Se poi si tiene conto che queste denunce non riguardano solo gli stranieri iscritti in anagrafe, ma anche quelli in attesa di registrazione, gli irregolari e quanti sono temporaneamente presenti in Italia per turismo, affari o altro, il parallelismo tra aumento dell’immigrazione e aumento della criminalita’ viene definitivamente smontato”.
In quanto, poi, al riferimento all’equazione “piu’ immigrazione piu’ criminalita”, il Cnel, ipotizzando che il maggior livello di denunce riscontrato nel 2008 rispetto al 2005 (49.417) sia per intero addebitabile agli stranieri registrati nel quadriennio come nuovi residenti (1.220.779), arriva alla conclusione che a carico dei nuovi venuti vi e’ un denunciato ogni 25 individui (pur senza includere gli irregolari, gli stranieri di passaggio e le altre categorie sopra ricordate), mentre a carico di tutte le persone residenti in Italia (italiani e stranieri insieme) vi e’ un denunciato ogni 22 individui; viene cosi’ a cadere il pregiudizio di una maggiore pericolosita’ degli stranieri che arrivano nel Paese “.

Pubblicato in Archivio Notizie

Scritto da

Pierfrancesco Palattella

Giornalista indipendente, web writer, fondatore e direttore del giornale online La Vera Cronaca e del progetto Professione Scrittura

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