Seguici su:

Archivio Notizie

Letto 496 Volte
Condividi

Riflessioni sulla cultura tradita

Stiamo assistendo, da qualche tempo a questa parte, a strane manovre del governo intorno a tutto ciò che è Cultura, Conoscenza ed Arte che, se non sono tese al raggiungimento di fini a tutti noi oscuri ed incomprensibili, certamente si stanno rivelando punitivi nei confronti di settori in cui il nostro Paese ha finora primeggiato a livello mondiale. Vogliamo porgere ai nostri lettori, su questa realtà, qualche considerazione.
Da che mondo è mondo l’uomo ha manifestato, attraverso la realizzazione di prodotti e manufatti che rendono testimonianza della sua innata intelligenza ed operosità, capacità che vanno ben oltre il campo della razionalità, andando talvolta a toccare confini che ai più sembravano irrangiungibili: la ricerca di vie per comprendere l’irrazionale, il confronto col paradosso, e cose di questo genere.

Pubblicità

 

 

Psicologia e leggi olistiche:

Scuole filosofiche, teologiche e scientifiche si sono nutrite delle complesse teorie nate per cercare di far chiarezza sui misteri insiti in tali garbugli, determinando, attraverso l’elaborazione di sempre più sottili tecniche d’indagine, un grande avanzamento culturale e sociale che ha coinvolto grandi parti dell’umanità.
La moderna psicologia ha avanzato sbalorditive ipotesi capaci di gettare luce su azioni e comportamenti della mente umana su cui fino a non molto tempo fa regnava la più completa oscurità: scienziati come Freud, Yung, Adler e tanti altri maestri dell’ultimo secolo, insomma, ci hanno indicato strade e metodi per affrontare sempre meglio i temi di cui stiamo trattando.
Ciò che abbiamo imparato dalla fondamentale esperienza di questi uomini, è che il mondo mentale, così come l’universo materiale, risponde a leggi olistiche, dove ogni cosa o evento è collegato ad altre cose ed eventi in una rete di relazioni infinite che modificano costantemente la realtà di cui facciamo parte.
L’allargamento della veduta mentale, che mette l’uomo in condizioni di vedere “oltre”, cioè di entrare in contatto con le realtà più profonde della vita, è opinione consolidata, può avvenire soltanto attraverso canali intuitivi. Artisti in genere, scrittori e poeti, musicisti e scultori, per fare un esempio, sono stati e sono, spesso, artefici di “visioni intuitive” che li hanno messi e li mettono tuttora, in condizioni di creare dei capolavori.

 

Il patrimonio culturale tradito:

Esiste un’enorme letteratura che spiega esaustivamente l’influenza dell’intuizione sulla nascita delle opere d’arte o sulle invenzioni che hanno rivoluzionato il cammino umano. Queste intuizioni sono sempre state supportate dal sostegno e contributo di  uomini di vertice che hanno saputo trovare il terreno di sfogo idoneo a liberare la genialità in esse contenute.
Il vasto patrimonio culturale italiano è stato realizzato e portato fino a noi grazie ai rapporti quasi di alleanza esistenti tra uomini dell’Arte ed uomini del Potere, in cui continuamente si evidenziava il rispetto delle reciproche dignità e ruoli.
Osservando il modo in cui è gestita la Cultura in questo momento storico nel nostro Paese, ci sembra che le riflessioni di cui sono portatrici queste righe, siano state da tempo sopraffatte da azioni scatenate da uomini che rappresentano un vero e proprio momento di rottura nei confronti del passato. Come se Cultura, Conoscenza ed Arte siano state sottoposte ad operazioni di semplice valenza contabile o ragionieristica (di grave miopia), che certamente non costituiscono le leve adatte al mantenimento ed allo sviluppo cui esse naturalmente aspirano.

Conseguenze dannose:

Questi uomini (e donne), che non sono caratterizzati dalle robuste fondamenta di conoscenza che la gestione dei problemi culturali richiede, annaspano con grande affanno in mezzo a problemi di cui non conoscono la natura nè le caratteristiche intrinseche e rischiano di produrre dannose conseguenze a tutto un comparto che assiste incredulo a quanto stanno facendo.
La Cultura non potrà mai divenire una semplice operazione di marketing, nè la si può gestire affidandosi ad una semplice, anche se sofisticata, calcolatrice.

Pubblicato in Archivio Notizie

Scritto da

Potrebbe interessarti

Lascia un commento

Seguici su: