Seguici su:

Archivio Notizie

Letto 384 Volte
Condividi

Nitto Palma: un berlusconiano doc alla Commissione Giustizia

E così Nitto Francesco Palma è stato eletto presidente della commissione Giustizia del Senato. Gli ci sono volute tre votazioni e il soccorso di quelli di Scelta Civica che, pur di farsi notare e dimostrare la propria esistenza, sarebbero disposti ad indossare il tutu e ballare il tip-tap sulle punte. Che poi è quello che, alla quarta votazione, hanno fatto con la giusta e sobria diligenza. Che la sobrietà la mettono dappertutto, come le massaie il prezzemolo.
Nitto (che è il nome) Palma (che è il cognome) ha ottenuto tredici voti sui ventisei che compongono la commissione. Fatto che non suona particolarmente bene. Dei voti mancanti uno era nullo e quattro sono andati al candidato del M5S.
Il Pd, secondo la prassi democristiana che sta caratterizzando questo suo, si spera brevissimo, ciclo di vita, ha destinato i suoi voti all’astensione. Che tradotto significa che Nitto Francesco Palma non gli piace ma che non gli va neanche di dirlo in modo forte e chiaro. Anche se lo fanno capire, chiaramente. Hanno cioè scelto la modalità peggiore dell’umiliare ma senza sconfiggere.
Che poi è più o meno quello che fece Gaio Ponzio Telesino, principe dei Sanniti, dopo aver sconfitto i Romani nella battaglia delle Forche Caudine (seconda guerra sannitica 321 a.c.) Il proto pidiessino aveva due possibilità, come da consiglio paterno: massacrare tutti i prigionieri o lasciarli liberi.
In questo caso avrebbero avuto la riconoscenza e l’amicizia di Roma nell’altro le avrebbe inferto un colpo durissimo. Gaio Ponzio scelse la terza strada, quella dell’umiliazione fece passare il militi romani sotto le forche caudine e poi li lasciò liberi. I centurioni se la legarono al dito e tornarono più imbufaliti che mai e vinsero la battaglia di Malevento. Che da allora si chiama Benevento.

Pubblicità

 

Carriera di Nitto Palma:

Di motivi per non volere Palma a quella presidenza ce ne sono parecchi. Non perché non conosca la materia: è magistrato, uno di quelli non comunisti, che peraltro sono tanti e, nel 1994 è stato vicecapo gabinetto dell’allora ministro della Giustizia. Era Alfredo Biondi, giusto a memoria dei lettori che hanno superato gli “anta”. Quindi sotto il profilo tecnico magari c’è poco da dire. È sotto quello politico che invece qualche dubbietto nasce e cresce.
Chi è Nitto Palma? Intanto appartiene alla categoria dei berlusconiani cosiddetti falchi, che se lo sapessero i pennuti chiederebbero un risarcimento e quindi è uno che ha votato tutte le leggi ad personam più invereconde. Poi, va da sé si è bevuta la storia della nipote. Ma questo da quelle parti è oramai un classico. E se la memoria non inganna è stato tra i primi ad arrivare sulle scalinate del Palazzo di Giustizia di Milano per inscenare la patetica manifestazione canora cui è seguita pacifica invasione del tribunale. Atto incongruo, avrebbe detto Andreotti, per un magistrato.
Così come fu incongruo l’emendamento che presentò per il ripristino dell’immunità parlamentare. Quasi subito ritirato. E fu incongrua oltreché anche stucchevole la querelle che avviò con il ministro Riccardi ai tempi del governo Monti. Riccardi parlò di “schifo” e Nitto Francesco insieme ad altri 46 si senti personalmente tirato in ballo. In realtà il ragionamento di Riccardi era assai più ampio e, in qualche misura, più profondo.

 

Breve parentesi da ministro della Giustizia:

Altro da dire che è stato ministro della Giustizia ma non si ricordano danni particolari, anche perché lo fu da fine luglio a metà novembre. Considerato che di mezzo c’era agosto sono stati soli due mesi. E ogni cosa richiede il suo tempo: anche le tavanate. Come parlamentare è alla terza legislatura non pare avere un grande curriculum: nell’ultima è stato più fuori che dentro. Il Senato. Gli piacevano le missioni che gli hanno occupato il 74% del tempo e per un altro 9% è stato assente. Insomma non ha gravato sulle spese della bouvette e sui servizi generali.
Come presidente della commissione Giustizia forse durerà un po’ di più e questo potrebbe essere un problema sempre che quelli del Pd non si schiariscano le idee, si diano una mossa e si decidano a fare politica. Che in fondo, a ricordarselo, son lì per questo.

Pubblicato in Archivio Notizie

Scritto da

Castruccio Castracani

Blogger satirico, polemico, dadaista, ghibellino, laico, uomo d'arme e di lettere - Il Vicario Imperiale

Potrebbe interessarti

Lascia un commento

Seguici su: