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Manifestazione sotto la Rai contro Minzolini

Si è tenuta nella giornata di ieri Giovedì 6 Maggio una manifestazione di protesta sotto la sede Rai di viale Mazzini a Roma avente come destinatario l’informazione pubblica ed in particolare il direttore del Tg1 Augusto Minzolini.
La manifestazione è stata organizzata da un gruppo nato su Facebook chiamato “La dignità dei giornalisti e il rispetto dei cittadini” che è arrivato oggi a contare più di 200.000 iscritti i quali richiedono la rettifica di una notizia diffusa dal Tg1 in riferimento ad una ormai nota vicenda giudiziaria.
Il caso Berlusconi – Mills e l’annuncio dato dal principale telegiornale Rai di “assoluzione dell’avvocato inglese” invece che “prescrizione” come effettivamente fu. I fatti sono accaduti nel Febbraio scorso e da allora si è assistito ad una serie infinita di polemiche e dibattiti tesi a mettere in evidenza il ruolo che dovrebbe avere l’informazione pubblica nel nostro paese e che, invece, spesso non riesce a portare avanti. 
Tra i più pervicaci sostenitori di quest’ultima tesi vi sono proprio i sostenitori del gruppo “La dignità dei giornalisti e il rispetto dei cittadini” che nel giro di un paio di mesi sono riusciti a raccogliere una marea di adesioni online e che hanno organizzato diverse manifestazioni di protesta sotto le varie sedi Rai nazionali; nell’ultima in ordine di tempo, quella tenutasi nella giornata di ieri Giovedì 6 Maggio a viale Mazzini, siamo andati a vedere di cosa si trattava e ad ascoltare le loro ragioni.

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Cronaca della protesta sotto la Rai:

L’ appuntamento era stato fissato per le 18 sotto la sede Rai della Capitale, mentre in contemporanea anche in altre città italiane si teneva lo stesso tipo di manifestazione; a guidare la protesta una delegazione del gruppo, non foltissima a dire il vero ma comunque convinta e tenace, che distribuiva volantini su quanto accaduto ed esponeva un grosso striscione dall’indubbio significato “Prescrizione non è assoluzione”.
I cancelli della Rai avevano già chiuso da un po’, qualcuno si chiedeva se effettivamente all’interno dell’edificio avrebbero dato peso alla protesta ma l’importante era comunque proseguire. Tra nuovi arrivati che via via si aggiungevano e lo sguardo curioso dei passanti abbiamo avvicinato la responsabile del movimento “La dignità dei giornalisti e il rispetto dei cittadini”, Arianna Ciccone, la quale ci ha rilascito qualche battuta.
“Sono la responsabile del gruppo che ha superato oramai i 200.000 iscritti ed oggi siamo venuti con le nostre delegazioni qui a Roma e sotto le altre sedi Rai di Italia. Ciò che chiediamo è di avere una risposta da parte dei vertici Rai rispetto alla nostra richiesta di rettifica di una notizia sbagliata data in riferimento al noto caso Mills.”

 

Una lettera firmata da 200 mila cittadini:

La speranza di una rettifica da parte del direttore del Tg1 sembra tuttavia improbabile, come la stessa Arianna Ciccone tiene a sottolineare: “Il punto non è più nemmeno quello, ma casomai tentare di capire come mai i vertici Rai non sentano l’esigenza di rispondere ad una lettera più volte inoltrata da 200.000 cittadini. Abbiamo anche chiamato più volte per essere ricevuti ed avere una risposta ma in cambio ci è stata data soltanto l’indifferenza totale.”
Nessuno infatti all’interno della Rai ha ancora dato peso a questa forma di protesta spontanea che ha raccolto moltissimi cittadini e questo sembra essere il nuovo punto cruciale della loro manifestazione, insieme ad una richiesta di un servizio pubblico di informazione che sia tale ed agisca in maniera consona ed indipendente. Le chiediamo cosa sperano di ottenere con questa ulteriore azione dimostrativa e ci conferma quanto detto: 
“Speriamo di riuscire ad ottenere quantomeno una risposta su quanto avvenuto – afferma ancora Arianna Ciccone – anche perché ad una rettifica non crediamo più; oramai la nostra è una battaglia simbolica in nome di un’ informazione pubblica corretta. Quello che chiediamo quindi è di avere almeno una risposta anche perché oltre 200.000 cittadini iscritti al nostro gruppo la stanno aspettando da tempo e francamente ritengo che la meritino.”

Pubblicato in Archivio Notizie

Scritto da

Pierfrancesco Palattella

Giornalista indipendente, web writer, fondatore e direttore del giornale online La Vera Cronaca e del progetto Professione Scrittura

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