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Legge Finanziaria 2010 per la felicità di tutti

Una legge finanziaria 2010 che piace a tutti, quella approvata recentemente dal nostro Parlamento: con qualche nota di dissenso che non potrebbe mai mancare in una decisione così complessa e quasi sempre controversa, data la non omogeneità degli interessi in gioco. Ma…, cosa volete che sia in rapporto al vastissimo consenso popolare di cui si vanta l’attuale governo!
Quanto volete che conti la critica proveniente dall’Organismo unitario dell’avvocatura che si lamenta di un calo del fatturato del 25% che si farà sentire nelle prossime dichiarazioni dei redditi e che accusa il governo di essere oggetto di una disparità di trattamento rispetto ai lavoratori autonomi, non potendo usufruire della detassazione degli investimenti, degli incentivi alla capitalizzazione, del premio occupazione e del potenziamento degli ammortizzatori sociali!
Oppure quella del Cocer Esercito che si sente vittima di una situazione inaccettabile anche in relazione al contributo che le Forze armate forniscono al Paese e che rileva quasi una mancanza di rispetto nei confronti di chi sta pagando con il sacrificio dei propri uomini la difesa della libertà e la lotta al terrorismo in Italia e nel mondo!

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Quante categorie penalizzate:

Che dire poi della decisa reazione dei sindacati dei lavoratori, in particolare della CGIL, che definisce la manovra adottata dal governo in gran parte sbagliata e non adeguata per affrontare la crisi economica in atto e per sostenere il mondo del lavoro e dei pensionati, accusando l’attuale compagine dirigente di non essere in grado di impostare una politica economica che rilanci crescita, sviluppo ed equità!
Continuando su questo tema, non bisogna neanche tenere in considerazione il fatto che gli Edili ed Installatori di impianti facenti capo alla Confartigianato, in particolare in Veneto, avvertono che la mancata proroga degli incentivi per la realizzazione di interventi di risparmio energetico penalizza la crescente attenzione alla bioedilizia, risparmio energetico e fonti rinnovabili che avevano galvanizzato la manutenzione e il rinnovo rispetto alle nuove costruzioni.
Ciò, mentre i produttori di energia solare restano inviperiti per le stesse ed altre mancate agevolazioni. E mentre diverse organizzazioni del settore agricolo definiscono la finanziaria 2010 molto magra per loro, registrando soltanto piccolissimi passi avanti che non danno le risposte che i produttori agricoli attendevano.

 

Nessun intervento per famiglie e fasce deboli:

Nell’assenza totale di interventi finanziari nei confronti delle famiglie e delle fasce più deboli della popolazione è da rilevare intanto anche il taglio senza precedenti operato nei confronti della scuola pubblica e dell’università, dove i rettori assicurano che se non si pensa a stanziare subito dei fondi che integrino la finanziaria da poco approvata, le università italiane rischiano di peggiorare irreversibilmente la qualità delle proprie attività.
Insomma, questa benedetta finanziaria 2010, ideata ed approvata dal nostro amatissimo governo con l’appoggio della maggioranza parlamentare per la felicità di tutti i cittadini italiani, ha creato più di qualche malumore: speriamo non diventi un problema di ordine pubblico in quanto in questo momento anche le forze dell’ordine sembra non siano di ottimo umore per via dei tagli di bilancio che ha subito la loro categoria. Felici forse, ma incazzati di sicuro.

Pubblicato in Archivio Notizie

Scritto da

Pierfrancesco Palattella

Giornalista indipendente, web writer, fondatore e direttore del giornale online La Vera Cronaca e del progetto Professione Scrittura

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