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La salute dell’ Arte in Italia

Mentre scriviamo è in atto una protesta da parte dei medici contro i tagli decisi dalla manovra finanziaria in corso d’approvazione. Essi, pur garantendo le emergenze, rinvieranno negli ospedali circa 40mila interventi chirurgici e migliaia di visite specialistiche ed esami.
La protesta è motivata dalla penalizzazione economica che subiranno i giovani, dal licenziamento di circa metà dei precari ed il blocco del turn over che determinerà una carenza di circa 30mila medici.
I tagli cui è oggetto il comparto Salute del nostro Paese rischiano di produrre effetti devastanti che si aggiungono a quelli che sta intanto subendo il comparto Cultura.
Anche qui è in atto un’operazione di tagli al buio da parte di chi è assegnato alla sua gestione, fatta di calcoli matematici e logiche che mettono a rischio il più grande patrimonio culturale ed artistico del mondo. Alla guida di questo settore è stato messo un uomo per il quale, per fare un esempio, la valutazione di un quadro è probabilmente determinata dal costo dei colori e della tela utilizzati. Forse non sa che nessuna opera d’arte pittorica è solo un insieme di colori, ma qualcosa di  molto di più.
A questo proposito Van Gogh, domandandosi quale fosse la ricetta per diventare mediocri, si rispondeva: “Facendo compromessi e concessioni, oggi per una ragione, domani per l’altra, secondo le imposizioni del mondo; non contraddicendo mai il mondo, sempre seguendo l’opinione pubblica….”.

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Arte e Cultura italiane verso lo sfascio:

Siamo certi che il ministro Bondi ed i lettori avranno sicuramente capito che ci stiamo riferendo a lui per il modo in cui sta portando allo sfascio Arte e Cultura italiane, è di quegli uomini che, per scoprire cosa sia un violino, non esiterebbe a romperne uno per guardarci dentro in cerca della Musica. Cerca di trovare il significato dell’ Arte attraverso il punto di vista dei numeri, della matematica, della logica, delle convenzioni, delle regole, non riuscendo a comprendere che non otterrà nulla dal suo modo di trattare questo campo dove impera l’irrazionale.
Invece di difendere la Cultura con tutte le sue forze, trattandosi di un valore fondamentale del nostro Paese, si diletta a scrivere poesiole su cui preferiamo non pronunciarci per non scrivere parole oscene. I poeti sono un’altra cosa, un altro universo. “Lo scopo del poeta” – ha scritto Pablo Neruda – “è di incarnare speranze per la gente, di essere un’altra foglia che fa parte fel grande albero dell’umanità”
“La mia ricompensa fu quando, dalle viscere delle miniere di carbone, un uomo uscì fuori dal tunnel alla piena luce del sole sul campo di nitrato ardente, come salendo dall’inferno, il volto sfigurato dal suo tremendo lavoro, gli occhi infiammati dalla polvere, e tendendo la sua ruvida mano verso di me, una mano i cui calli e le cui linee tracciavano la mappa delle pampas, mi disse, con gli occhi che gli luccicavano: <Ti ho conosciuto per molto tempo, fratello.>
Quella è la corona d’alloro per la mia poesia, quell’apertura dalla pampa desolata da cui un lavoratore emerge, al quale spesso il vento, la notte e le stelle del Cile hanno detto: <Non sei solo, c’è un poeta i cui pensieri sono con te nella tua sofferenza>”.
Ma sappiamo che queste sono parole incomprensibili per il ministro Sandro Bondi.

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