Seguici su:

Archivio Notizie

Letto 446 Volte
Condividi

La manovra finanziaria di Nasrudin

Nella letteratura Sufi tra le tante perle di saggezza ve n’è una esemplare ed esemplificativa del modo in cui andrebbe governata la società e quindi anche amministrata la giustizia. Protagonista è un famoso saggio, di nome Nasrudin, che un bel giorno fu chiamato a svolgere le mansioni di magistrato. Venne da lui una donna con il proprio figlio.
“Questo giovane” diss “mangia troppo zucchero. Non posso permettermi di mantenerlo così. Quindi vi chiedo formalmente di proibirgli di mangiare zucchero, dal momento che non mi darebbe ascolto”. Nasrudin le disse di tornare dopo sette giorni.
Passato questo tempo, quando madre e figlio tornarono da lui, questi disse al giovane: “Ora ti proibisco di mangiare più di una certa quantità di zucchero al giorno”.
A questo punto la madre, chiamatolo in disparte, gli chiese perchè avesse impiegato così tanto tempo per una decisione così semplice. Nasrudin rispose: “Perchè, signora, ho dovuto verificare se potevo io stesso ridurre l’uso dello zucchero, prima di ordinare a qualcun altro di farlo”.

Pubblicità

 

Tagli alle tredicesime delle Forze dell’ Ordine:

Il nostro governo attuale e la classe di cortigiani che lo sostiene non si preoccupa degli insegnamenti che provengono dall’esperienza millenaria dell’umanità.
Nel momento in cui alle casse statali servono denari per aggiustare i propri bilanci, invece di rivolgersi alle fasce ricche del Paese per attingerli da esse, che li possiedono in gran quantità, continua a cercare di raschiare i modesti introiti delle classi sociali più modeste, quelle che sopravvivono appena con stipendi di poco superiori ai mille euro al mese.
Nelle scorse ore ha tentato di decurtare le modeste tredicesime delle forze dell’ordine, dopo aver impoverito altre categorie sociali dello stesso livello. Poi ci ha ripensato, mentre i sindacati del settore emanavano un duro comunicato di cui ne alleghiamo parte:

“Se davvero il Governo e la maggioranza oseranno toccare le tredicesime di poliziotti e carabinieri, la nostra reazione sarà durissima e proseguiremo con ancora maggior forza col percorso di mobilitazione che nei giorni scorsi ci ha portato a scendere in piazza in tutte le città italiane, dove abbiamo raccolto oltre 100.000 firme di solidarietà da parte dei cittadini”. Il comunicato è firmato da Nicola Tanzi, segretario generale del Sap, il sindacato autonomo di polizia.
Nasrudin avrebbe certamente consigliato ai governanti, prima di prendere decisioni sbagliate, di provare per un certo tempo a vivere e mandare avanti le loro famiglie, con poco più di mille euro al mese. E chisssà come sarebbe andata a finire.

Pubblicato in Archivio Notizie

Scritto da

Potrebbe interessarti

Lascia un commento

Seguici su: