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21 Settembre: Giornata Mondiale dell’Alzheimer

Oggi 21 settembre si celebra la Giornata Mondiale dell’Alzheimer, arrivata alla sua 18 esima edizione ed il cui titolo è “I volti della demenza”: in tutto il paese ci saranno iniziative da parte di diverse associazioni volte a sensibilizzare il più possibile, come sempre in questi casi, l’opinione pubblica.
Cosa è esattamente la malattia di Alzheimer? Il morbo (chiamato così in onore di Alois Alzheimer, neuropsichiatra tedesco, che per primo la descrisse) è la forma più frequente di demenza, intendendo con questo termine quel gruppo di malattie caratterizzate da un progressivo declino della memoria e di altre funzioni cognitive, tale da interferire con le attività della vita: una alterazione delle funzioni cerebrali che implica serie difficoltà per il paziente nel condurre le normali attività quotidiane.
Come si legge nel Rapporto Mondiale Alzheimer 2010, “La demenza è una sindrome che può essere causata da varie malattie progressive che colpiscono la memoria, il pensiero, il comportamento e la capacità di svolgere le normali attività quotidiane della vita. La malattia di Alzheimer è la più comune causa di demenza.”

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Lotta all’ Alzheimer e alle malattie neurodegenerative:

Al riguardo attualmente sono 36 milioni le persone colpite nel mondo (800mila in Italia) da questa grave malattia, e di questi 3/4 non sanno neanche di essere malati e, di conseguenza, non beneficiano di alcuna cura; può sembrare strano infatti, ma sono ancora molti coloro che ritengono che questa patologia sia semplicemente un aspetto fisiologico dell’invecchiamento e che, quindi, non si possa fare nulla per interrompere la sua evoluzione.
Ricordiamo che le demenze, in generale, rappresentano una tra le maggiori cause di disabilità, in particolare nella popolazione anziana: a questo proposito, l’invecchiamento della popolazione cui il nostro paese è soggetto rischia di avere profonde ripercussioni nei prossimi anni:
“In una società con età media in aumento come quella italiana – ha affermato il sottosegretario alla Salute, Francesca Martini – si prevede che queste patologie diventeranno nei prossimi decenni uno dei problemi più rilevanti in termini di sanità pubblica. In Italia attualmente si stima che siano oltre un milione i pazienti con demenza e circa 800mila i malati affetti da demenza di Alzheimer.”
Per questo, ha proseguito il sottosegretario “La malattia di Alzheimer e le malattie neurodegenerative devono essere poste necessariamente tra le priorità nell’agenda globale per i prossimi anni.” “Occorre migliorare i servizi creando una rete socio-assistenziale intorno al malato e alla sua famiglia – sono state le parole di Paola Binetti, deputata dell’Udc- che non li lasci soli ad affrontare il lungo e difficile percorso della malattia. Formazione, informazione, assistenza. L’Alzheimer si combatte anche così”.
La speranza naturalmente è che non siano le solite parole di circostanza sprecate in occasioni come queste tanto per fare la passerella mediatica di rito, ma che si cerchi effettivamente di adottare misure concrete per arginare la sofferenza delle persone coinvolte da queste patologie.

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Scritto da

La Vera Cronaca

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