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L’Anno Europeo della lotta alla povertà

Com’è noto, il 2010 è stato proclamato, dalla Comunità europea, anno della lotta alla povertà e all’esclusione sociale. In un’ Europa dove sono milioni le persone che non posseggono nemmeno i mezzi minimi per la loro sopravvivenza, fervono le iniziative dei vari paesi per dotarsi delle giuste strategie per poter fare meglio fronte a questo tragico fenomeno.
Anche il nostro Paese partecipa con grande spirito di solidarietà alla ricerca di soluzioni per rendere meno drammatica la vita di chi è più sfortunato, anche se in alcuni luoghi del territorio nazionale alcune autorità hanno voluto interpretare secondo originali schemi personali le direttive europee.
A Mantova, per esempio,è la polizia municipale ad occuparsi del problema dei poveri, soprattutto quelli che praticano l’accattonaggio. Secondo l’ultimo suo bilancio, è riuscita a fermare ben 142 mendicanti sul proprio territorio, elevando la bellezza di 25 multe e sequestrando un “bottino” totale di 223 euro.

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Mantova e Venezia: multe contro l’accattonaggio

Sono orgogliosi gli appartenenti al corpo di polizia di cui trattiamo perchè hanno riscontrato che in seguito ai loro continui interventi il trend è in calo. Questo importante risultato ha richiesto quasi 900 ore di pattugliamento tra giardini pubblici a quartieri (un terzo su richiesta dei cittadini), nel cui ambito sono state avviate 19 denunce per occupazione di edifici pubblici e privati e ritrovati sette veicoli rubati. E il gruppo di polizia, costituito inizialmente da sei elementi, per poter meglio operare in futuro, è stato portato a sette.
Non appena questo incredibile successo è stato portato a conoscenza dei cittadini di Venezia, anche alcuni gondolieri si sono messi a danzare per la gioia richiedendo alle autorità municipali simili rimedi per gli elemosinanti locali. Detto, fatto. Qualche giorno fa alcuni agenti addetti alla gestione del territorio veneziano hanno intercettato sei pericolosi accattoni al Piraghetto, in piazzale Bainsizza e in via Querini. Cinque di loro erano donne ed uno maschio di età compresa tra i 60 e 32 anni.
I poliziotti li hanno trovati mentre, dopo aver fatto colazione in alcuni bar, si stavano preparano per raggiungere il centro storico allo scopo di chiedere l’elemosina. Per questo si stavano fasciando le gambe, i piedi o le braccia in modo tale da apparire storpi o menomati. Che furbi! 
Per fortuna sono stati scoperti ed immediatamente allontanati, perchè a Venezia si accettano solo i ricchi che possono permettersi di godere le meraviglie uniche che possiede. I poveri stessero a casa loro. Ha scritto Ovidio: “Pauper ubique iacet ( al povero va sempre male )”.

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