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Italia, giornalismo e problema di coerenza

In seguito alla pubblicazione sul nostro giornale La Vera Cronaca dell’inchiesta relativa al Popolo Viola (Popolo Viola: miracolo di democrazia o bluff?) si è scatenato un vero pandemonio di dibattiti e polemiche dai toni piuttosto accesi.
Partiamo da un assunto fondamentale; il compito di un giornale non è, e nel nostro caso mai lo sarà, quello di giudicare o di ergersi a fantomatici possessori di una verità assoluta; il ruolo di un giornale è quello di informare, di approfondire i fatti e darne notizia ai cittadini.
Tutto il rumore creato dalla nostra inchiesta lo troviamo francamente inutile e stucchevole: siamo ben lieti di aver ricevuto molteplici riscontri favorevoli e testimonianze di stima per quanto fatto, tuttavia a fronte di questo va sottolineato come non siano mancate alcune (poche, per la verità…) voci contrastanti di chi ha cercato di gettarci fango addosso e screditarci.

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Un’inchiesta basata su fatti reali e verificati:

L’intero lavoro relativo alla nostra inchiesta è stato condotto (d’altra parte come sempre fa il nostro giornale) in maniera scientifica, estremamente professionale, basandoci su fatti reali e soprattutto documentati; quanto pubblicato è frutto di una ricerca lunga e ponderata e rappresenta soltanto una minima parte di quello che abbiamo raccolto a livello di testimonianze.
Sono infatti molteplici le voci che avevamo registrato nei giorni scorsi (senza contare le mail di conferme che ci stanno piovendo addosso in queste ore…) e che certificano la veridicità di quanto abbiamo scritto; non sono state pubblicate tutte, chiaramente, per motivi di spazio ma sono sempre a disposizione nel caso dovessero servire.     
Gli insulti che abbiamo ricevuto da parte di alcuni, volti a screditare il nostro lavoro, rappresentano in piccolo uno spaccato dell’ attuale situazione del paese in cui viviamo; stupisce soprattutto che a scriverli siano coloro i quali che si ergono a paladini della libera informazione e del libero pensiero, ma d’altra parte, come noto, la coerenza non è di questo mondo (men che mai di questa Italia).

 

La divisione del Popolo Viola:

Abbiamo portato alla luce un problema che ad alcuni era già noto, vale a dire quella della divisione e di una dialettica piuttosto accesa in seno ad un gruppo, il Popolo Viola, che negli ultimi mesi è salito agli onori della cronaca; il tutto, come detto, ampiamente documentato. Non è forse questo il dovere di un giornale? 
Siamo stati accusati di appartenere a qualche partito, di essere pro o contro qualcuno, ma chi lo ha fatto non conosce la storia del nostro giornale né tantomeno gli obiettivi con i quali si è costituito. Nel nostro lavoro abbiamo agito sempre nell’intento di far emergere i fatti, documentandoci a fondo per non incappare in errori o malintesi e senza mai schierarci dalla parte di o contro qualcuno; è quello che abbiamo fatto anche in questa occasione, evidenziando agli occhi dell’opinione pubblica un problema reale, motivo per il quale siamo stati insultati alla faccia della libertà di informazione.
In un’ Italia dove non si capisce mai bene da che parte stare, forse perché anche chi sta sopra di noi pratica lo sport del rimbalzare da una sponda all’altra in base ai propri interessi, confondendo le idee di chi sta sotto,siamo ben lieti ed orgogliosi di proseguire su un binario della coerenza e della libera informazione; il fatto di suscitare, talvolta, il malcontento di alcuni e di non ricercare necessariamente il consenso, ne è la testimonianza più vivida e lampante.
La strada del nostro agire è e sarà sempre dettata dalla libertà di informazione, mai nessun interesse sotterraneo guiderà le nostre penne; continueremo a scrivere i fatti, documentati, tenendo sempre ben a mente quanto detto in precedenza, vale a dire che il nostro ruolo è di giornalisti, non di giudici, e che il nostro compito è informare, non condannare.
Questo è il nostro obiettivo nonché impegno che vogliamo perseguire, consci che potremo risultare graditi o meno, avere riscontri positivi o negativi, ma comunque manterremo sempre una nostra onestà intellettuale. Quanti, in Italia, tra aspiranti politici arruffoni, pennivendoli al soldo di qualcuno e capi-popolo improvvisati e raffazzonati possono vantarsi della stessa cosa?

Pubblicato in Archivio Notizie

Scritto da

Pierfrancesco Palattella

Giornalista indipendente, web writer, fondatore e direttore del giornale online La Vera Cronaca e del progetto Professione Scrittura

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