Seguici su:

Archivio Notizie

Letto 585 Volte
Condividi

Il Veneto regione più litigiosa

Nel bel Paese, crisi o non crisi, si continua a litigare come non mai. Litigano gli automobilisti per le macchine posteggiate male che impediscono la circolazione, quando addirittura non ostacolano il transito nei sensi unici e nei passi carrabili; litigano i condomini per i rumori molesti che si avvertono in orari non consentiti dalle leggi vigenti e che disturbano il riposo;
litigano, ultimamente, i vicini di casa, per gli odori che emanano alcune cucine tipiche di altri paesi; litigano anche perchè gli animali domestici fanno i bisogni in modo incontrollato non tenendo in alcun conto i regolamenti comunali e condominiali o litigano perchè i cani non la smettono di abbaiare pur essendo diffitati in particolari orari.
Litigano perchè qualcuno ha l’abitudine di passeggiare in casa utilizzando dei tacchi delle scarpe particolarmente martellanti; litigano molti cittadini con gli operatori statali perchè ritengono di essere esclusi da alcuni diritti scolastici, sanitari, sociali in genere.

Pubblicità

 

Italiani: popolo di litigiosi

Dal continuo ricorso al litigio non fa eccezione alcuna categoria sociale e, come ben sappiamo, nemmeno le nostre camere parlamentari e lo stesso governo. Queste liti producono oltre due milioni di nuove cause ogni anno costringendo le strutture giudiziarie ad un enorme carico di lavoro che appesantisce l’intero comparto della giustizia. Dalle sentenze che si producono a causa di tale fenomeno, qualcuna si rivela di particolare interesse ed ilarità.
Per esempio quella emanata nelle ore scorse dalla Cassazione, che sancisce il ‘diritto di canto’ in condominio e mette in guardia i condomini intolleranti del gorgheggio dicendo loro che tentare di “zittire” una persona “mentre dà libero sfogo al canto sul balcone della propria finestra equivale a tenere un comportamento quantomeno inopportuno se non addirittura potenzialmente atto a ledere i diritti della persona, garantita nella manifestazione esteriore  pure nella carta costituzionale”.
Tale originale sentenza prende spunto dal caso di un 58enne fiorentino, Nicola D., che chiedeva la condanna per ingiuria della vicina di casa, Angelica C. perchè, di fronte alla sua richiesta di farla finita di cantare sul balcone, lei aveva reagito “con parole offensive” dicendogli sostanzialmente di farsi gli affari suoi.
Detto questo, adesso vediamo come sono ripartite le liti nel territorio italiano. Secondo le statistiche, il primo premio perla litigiosità va assegnato alla regione Veneto, seguita dalla Campania e dal Lazio. Il Veneto di Bossi, dunque, finalmente può vantarsi di avere un campo dove non teme confronti.
Aveva ragione ragione Livio nell’affermare: “Nulla lex satis commoda omnibus est ( Non c’è legge che torni comoda a tutti )”.

Pubblicato in Archivio Notizie

Scritto da

Potrebbe interessarti

Lascia un commento

Seguici su: