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Il Presidente Napolitano e la realtà’ del Paese

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, nel messaggio inviato al Presidente Marcegaglia in occasione del Convegno organizzato nell’ambito del Centenario di Confindustria sul tema “Occupazione e Competitività ” ha ribadito ancora una volta che “per il pieno superamento della crisi e una ripresa stabile e sostenuta del processo di crescita è necessaria la mobilitazione di tutte le risorse umane e materiali di cui dispone l’Italia, in particolare nel sud del paese, valorizzando il capitale umano e investendo – nel rispetto dei necessari equilibri di bilancio – sull’istruzione, sulla ricerca e sull’innovazione”.
L’attuale governo, come è a tutti noto, ha invece tagliato drasticamente i già modesti fondi di cui godevano i settori dell’istruzione, della ricerca e dell’innovazione, scordandosi quasi completamente dei gravi problemi del Sud attanagliato da una crisi produttiva e finanziaria senza precedenti e disconoscendo quasi ogni valore al suo capitale umano cui non lascia intravedere prospettiva alcuna per il futuro.

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Il messaggio del Presidente Napolitano:

“Le imprese italiane – ha aggiunto inoltre nel suo messaggio il Capo dello Stato – sono infatti ancora oggi impegnate a fronteggiare le gravi, persistenti ricadute della crisi finanziaria ed economica internazionale sul sistema produttivo, che stanno mettendo a dura prova la coesione sociale del paese. In un contesto di forte competizione sui mercati la pur necessaria revisione dei meccanismi delle relazioni industriali deve essere conseguita scongiurando tentazioni protezionistiche ed impegnandosi a livello comunitario per la realizzazione di nuove forme di governance dei processi di globalizzazione.
Solo così sarà possibile garantire, nell’ambito dei diversi livelli di contrattazione, forme di tutela del lavoro e della dignità della persona coerenti con i principi fondamentali della Costituzione Repubblicana, che non a caso nel suo primo articolo pone il lavoro a fondamento del nostro stato democratico”.
Come i lettori ben sanno, quanto suggerito dal nostro Presidente si scontra purtroppo con una realtà politica in cui viene data la precedenza alle faide interne al partito di maggioranza parlamentare, accompagnate dai riflessi dei continui casi di corruzione che coinvolgono non pochi dei suoi aderenti, aggravate dalla mancanza di una strategia di sviluppo che riguardi l’intero Paese e non solo piccoli gruppi privilegiati di amici.

 

Maggiori attenzioni a chi è più colpito dalla crisi:

A questo riguardo, ha sottolineato ancora Giorgio Napolitano, particolare “attenzione deve essere inoltre rivolta alle famiglie più esposte ai contraccolpi della crisi ed ai giovani, le cui opportunità di integrazione nel mondo del lavoro sono insufficienti ed incerte: si tratta di una questione di fondo, il cui acuirsi rischia di divenire fonte di ulteriori tensioni sociali e di crescenti squilibri territoriali.
Temi così attuali e impegnativi richiedono a tutti i rappresentanti delle istituzioni, delle forze politiche e delle parti sociali capacità di analisi oggettiva dello stato attuale dell’economia e disponibilità a collaborare, ciascuno nell’ambito delle proprie specifiche responsabilità, nell’interesse generale dell’intera comunità nazionale”. Intervento giusto, dunque, peccato che molta parte della platea cui è stato rivolto si sia troppo spesso dimostrata sorda a questi tipi di richiami.

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