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Farmaci online e rischio contraffazione

Nei giorni scorsi sono state sequestrate dalla Guardia di Finanza, a Fiumicino, 240mila capsule contraffatte e tale evento ha riacceso vivamente il mai sopito dibattito sui farmaci alterati che spesso trovano un fiorente mercato attraverso il web.
Una recente indagine ha prodotto il dato che gli acquisti di farmaci in modo illecito coinvolgonono il 37% dei cittadini italiani, che utilizzano Internet come canale preferenziale per l’accesso a farmaci per i quali è prevista dalle leggi vigenti la prescrizione medica, come, ad esempio, medicinali per la perdita del peso o per combattere  l’impotenza.
Le farmacie virtuali  presentano al pubblico il più delle volte farmaci particolarmente richiesti quali gli anabolizzanti usati per il doping, stimolanti, psicofarmaci, medicinali per la disfunzione erettile, antibiotici, antimalarici, antivirali e persino medicinali anti-cancro e anti-Aids:  è superfluo aggiungere che spesso, al posto dei principi attivi, questi farmaci contengono ingredienti particolarmente nocivi quali veleno per topi, detersivo, cemento e mix mortali di sostanze varie.

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Farmaci contraffatti: i rischi della rete

Se non è raro che i farmaci acquistati on-line non contengano alcun principio attivo o lo contengano in quantità minore, oppure  siano scaduti o contengano sostanze pericolose per la salute, il fatto che non vi sia il contatto o l’intermediazione di un medico o di un farmacista, fa comprendere comprende bene come talvolta si possano determinare situazioni di rischio non indifferenti.
I farmaci contraffatti si contraddistinguono spesso anche  perchè nell’etichetta riportano informazioni ingannevoli sul  contenuto e sulla propria origine. A volte si tratta  di medicinali senza ingredienti attivi, con ingredienti attivi differenti da quelli presentati o presenti in quantità diversa da quella dichiarata o, ancora, con un principio attivo corretto contenuto in una confezione falsa.

Distribuzione dei farmaci contraffatti in Italia

Grazie al sistema di tracciabilità del farmaco, nel nostro Paese la distribuzione dei farmaci contraffatti è limitata ai casi che abbiamo fin qui descritto, cioè quelli relativi agli acquisti  su Internet. Infatti, nella rete di distribuzione legale, circolano medicinali che vengono monitorati durante tutto il loro percorso dal produttore alla farmacia.
E’ da ricordare che la tracciabilità del farmaco è prevista dal Decreto ministeriale del 15 luglio 2004, fatto per sorvegliare la spesa farmaceutica e contrastare i furti di farmaci. Da allora, attraverso la lettura ottica del bollino presente sulle confezioni di medicinali, tutte le transazioni di farmaci sono registrate in una banca dati centrale gestita dalla Direzione del Sistema informativo del ministero della Salute.
Questo sistema ha reso impossibile l’inserimento, all’interno della catena legale, di farmaci fuori legge o contraffatti. La normativa nazionale proibisce  la vendita di farmaci attraverso la rete, anche se  si stima che centinaia di migliaia di cittadini abbiano finora fatto ricorso alle farmacie on line estere.

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