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Cosa succede alla Mediolanum?

Da una nota dell’Adnkronos apprendiamo che una cinquantina circa di promotori finanziari operanti per Mediolanum, sono stati indagati dal pm di Milano, Roberto Pellicano, con l’ipotesi di reato di evasione fiscale per fatture emesse dal 2006 al 2008, per un ammontare complessivo di circa 10 mln di euro.
Gli inquirenti sono arrivati ai promotori finanziari attraverso l’analisi della documentazione trovata a Giovanni Guastalla, fiduciario svizzero, gia’ indagato per riciclaggio e associazione a delinquere nell’ambito di uno dei filoni dell’inchiesta su Italease. Guastalla, attraverso societa’ off shore, avrebbe emesso fatture a favore dei promotori per operazioni inesistenti.
Tutti gli indagati avrebbero fatto ‘capo’ ad un commercialista, Marco Baroni, al quale Mediolanum aveva affidato un contratto di consulente fiscale per i propri promotori. Nelle indagini sono finite anche numerosissime fatture emesse nel 2009 che pero’ potrebbero essere ‘sanate,’ con la prossima dichiarazione dei redditi.

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 La truffa dell’ex promotore finanziario Mediolanum:

Intanto a Pescara chiesto l’intervento di Berlusconi per truffa operata da ex promotore Mediolanum. Da Pescara una delle vittime dell’ex promotore finanziario di Banca Mediolanum Lorenzo Florindi, accusato di aver raggirato oltre 100 suoi clienti, ha scritto una lunga lettera al presidente del Consiglio dei ministri Silvio Berlusconi che, tramite la Fininvest, ha un’importante presenza nel capitale dell’istituto diretto da Ennio Doris. La vittima si chiama Maria Grazia Tedeschi. Ecco quanto ha scritto:
“Sono portavoce di un nutrito gruppo di persone che sottoscrivono, insieme a me, la presente lettera per chiederle gentilmente di prestare la sua attenzione alla vicenda di enorme difficoltà nella quale, ormai da mesi e nostro malgrado, ci siamo venuti a trovare. La cosa che ci accomuna è di essere stati tutti clienti del medesimo family banker della Banca Madiolanum, istituto bancario che sappiamo fare capo al complesso commerciale e finanziario che lei presiede.
Si tratta del signor Lorenzo Florindi al quale, nella detta qualità di family banker della Banca Mediolanum e confidando nella serietà di tale istituto, ci siamo rivolti perché curasse l’ investimento dei nostri risparmi.

 

La truffa del family banker:

Ebbene, attraverso le più disparate menzogne, promettendo rendimenti elevati e facendosi consegnare i nostri risparmi talvolta in contanti, talvolta con assegni bancari che avrebbe potuto incassare personalmente, nell’arco di qualche anno, Florindi è riuscito a privarci di ogni nostra risorsa economica, inducendo taluno sinanche a ipotecare la propria abitazione pur di reperire gli importi necessari da investire. Dell’accaduto abbiamo ovviamente notiziato, tramite i nostri legali di fiducia, sia la Banca Mediolanum che l’autorità giudiziaria competente.
Anzi, soltanto per darle il riferimento della gravità della situazione, le basti sapere che, nei confronti di questa persona, sono state presentate oltre settanta querele presso la Guardia di finanza di Pescara, secondo la quale vi sono altrettanti risparmiatori truffati che, per le più svariate ragioni, hanno preferito rimanere nel silenzio e non denunciare l’accaduto. Inutile sottolineare come la nostra situazione sia assolutamente drammatica…
E oggi, in un contesto economico di enorme difficoltà, quale è quello in cui ci troviamo a vivere, non poter più fare affidamento su quanto faticosamente risparmiato nel corso di una vita è particolarmente arduo, soprattutto per chi, come me e come altri risparmiatori truffati, ha dedicato la propria vita al lavoro e ai propri figli, perché un giorno questi ultimi non dovessero patire le difficoltà e le rinunce che noi genitori abbiamo sopportato.

Responsabilità anche da parte di Banca Mediolanum?

Attendiamo che la Giustizia penale faccia il proprio corso nei confronti del Florindi, ma nel frattempo, ritenendo che ci siano delle precise responsabilità anche da parte della Banca Mediolanum, abbiamo chiesto a quest’ultima di rimborsare quanto indebitamente sottrattoci. Tuttavia, a oggi, benché siano ormai trascorsi svariati mesi, la Banca Mediolanum, al di là di un evasivo impegno assunto, non ha ancora reso noto le sue intenzioni, né in termini positivi né in termini negativi, tanto che l’unica strada che ci è rimasta da intraprendere è quella giudiziaria.
Capirà l’amarezza e la frustrazione che proviamo tutte le volte in cui (e sono veramente tante nell’arco di una sola giornata), sulle reti Mediaset, viene trasmesso lo spot della Banca Mediolanum. Uno spot che viviamo quasi come una beffa, una derisione della nostra situazione, soprattutto perché ci sentiamo traditi proprio dalla banca alla quale, con grande fiducia, abbiamo affidato tutto quello che avevamo”.
La Procura di Pescara sta seguendo  la vicenda. Di questo denaro, appena il 10 per cento, secondo le stime fatte dagli investigatori, sarebbe stato restituito. Del resto, una decina di milioni di euro, non si conosce la sorte. L’ex promotore finanziario, che è stato un periodo nel carcere di San Donato, è accusato di truffa, frode informatica, appropriazione indebita, rottura dei sigilli e, come se non bastasse, abusivismo finanziario. Mentre gli spot pubblicitari Mediolanum, chiaramente, continuano come se niente fosse.

Pubblicato in Archivio Notizie

Scritto da

Gianpaolo Battaglia

Blogger, esperto di web e web marketing

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