Seguici su:

Archivio Notizie

Letto 429 Volte
Condividi

Condannata la “cricca” della truffa dei farmaci

Seppur con mezzi ridotti e nessuna speranza per nuovi investimenti sul comparto giustizia che fa acqua da tutte le parti, i magistrati lavorano a pieno ritmo per cercare di contrastare l’onda corruttiva imponente da cui è ormai pervasa l’intera società italiana ed in particolare quella pugliese.
E’ di poche ore fa la notizia che a Bari la colossale truffa organizzata da medici ed informatori scientifici (oltre 20 milioni di euro incassati come rimborso di farmaci costosi, anche da 400 euro a confezione, che poi finivano nell’immondizia) ha avuto un epilogo certamente non favorevole per gli imputati, con moltissime condanne.
Erano 99 le persone, accusate  dalla seconda sezione penale del Tribunale di Bari, a vario titolo, di associazione per delinquere, truffa, corruzione, falso e riciclaggio. La maggior parte di loro è stata condannata a pene comprese tra i sette anni e i sei mesi di reclusione. Ci sono state anche dalle assoluzioni e delle prescrizioni per reati commessi prima del 2002.
La sentenza di primo grado è arrivata dopo circa un decennio dai primi fatti contestati. Quattro sostituzioni nel collegio giudicante avevano costretto ogni volta il pm, Ciro Angelillis, a ripartire da zero riascoltando tutti i testimoni. La requisitoria ha avuto una durata di quasi 30 ore, le arringhe si sono protratte per due mesi,la camera di consiglio è durata tre giorni.

Pubblicità

 

False ricette per acquistare farmaci:

Gli imputati, (dirigenti e informatori scientifici di aziende farmaceutiche insieme a medici di base e farmacisti) secondo l’accusa, avevano messo in piedi un sistema di false ricette per l’acquisto dei farmaci, atte a far loro ottenere illeciti profitti. Per loro le condanne, in alcuni casi, si sono rivelate più severe di quanto fossero quelle richieste dall’accusa.
Per Michele Salzo, il medico di Conversano (Bari) ritenuto l’ideatore di molte delle truffe, il pm aveva chiesto sei anni di reclusione ma i giudici gli hanno inflitto una condanna a sette anni (http://bari.repubblica.it/cronaca/2010/10/16/news/tutti_condatti_di_farmatruffa-8119838/). C’è da aggiungere, purtroppo, che pochi imputati potranno scontarle arrivando a condanna definitiva. La sentenza, infatti, arriva a pochi mesi dalla prescrizione dei reati di corruzione, falso e truffa. Tuttavia, avendo il collegio riconosciuto a molti dei medici e degli informatori scientifici il ruolo di promotori e organizzatori dei comportamenti criminali, i termini di prescrizione si sono allungati relativamente al reato di associazione per delinquere. Sono stati disposti anche risarcimenti alle parti civili.
Alla Regione Puglia, che aveva chiesto cinque milioni di euro, 31 imputati dovranno pagare una provvisionale immediatamente esecutiva di 635 mila euro oltre a sette mila euro di spese processuali.
All’Ordine dei medici il solo Salzo dovrà pagare dieci mila euro di provvisionale, oltre a quattromila euro di spese processuali. Per le Asl di Bari, Lecce e Brindisi e per l’Ordine dei farmacisti il Tribunale ha disposto il risarcimento danni da definirsi in un altro procedimento civile riconoscendo anche il pagamento delle spese processuali quantificate rispettivamente in 3500 euro per le Asl e seimila euro per l’Ordine dei farmacisti.

Pubblicato in Archivio Notizie

Scritto da

Matteo Vespasiani

Giornalista scomodo - "L'unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede..."

Potrebbe interessarti

Lascia un commento

Seguici su: