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Assistenza sanitaria: l’atto di volontà di Obama

Si sono concretizzati, nelle ore scorse, i sostanziosi frutti di uno dei più grandi sforzi di volontà cui abbiamo assistito negli ultimi anni. Stiamo parlando della strepitosa vittoria del presidente degli Stati Uniti, Obama Barak, nei confronti del progetto di allargamento dell’assistenza sanitaria ad ampi strati di popolazione finora esclusi, che aveva impegnato molti uomini politici americani per quasi un secolo.
I giornali di tutto il mondo, che seguivano con estrema passione questa vicenda, in queste ore stanno dettagliando tutto il complesso percorso di tale straordinaria impresa politica: da noi, con la classe politica che ci ritroviamo in questo momento storico, difficilmente avrebbe potuto emergere una volontà così dirompente.
Una volontà che conferma quanto l’uomo, nelle sue parti più intime, conservi un’energia straordinaria capace di farlo arrivare ad incredibili traguardi; una volontà che emerge dalla consapevolezza di possedere, oltre l’energia necessaria, anche l’intelligenza adatta per realizzare dei progetti strategici finalizzati al raggiungimento dello scopo: una volontà, infine, capace di esprimersi nella convinzione di essere una volontà. 
Aggiungiamo, nel caso di Obama, che ci troviamo di fronte ad una volontà che emerge attraverso la lotta e l’azione determinata, in un territorio dove è richiesto incessantemente lo sforzo fisico e mentale necessario ad affrontare ostacoli di ogni sorta con la semplice forza che, sorgendo in modo naturale dentro ogni uomo, all’occasione in alcuni di loro diviene potere specifico incontrastato.

 

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La vera impresa di Obama:

Che ha fatto di tanto straordinario Obama? Ha saputo difendere le sue convinzioni ad ogni costo ed ha sempre agito così come la sua coscienza ha ritenuto giusto. Sembra un discorso retorico, questo, alla luce di quanto stiamo osservando attualmente nel nostro paese dove molti uomini mediocri si stanno letteralmente scannando per avere accesso a posti di potere da dove dar sfogo ai propri desideri di supremazia e di difesa dei  privilegi personali, facendo assistere i cittadini italiani ad uno spettacolo pietoso e ridicolo.
La volontà di Obama invece è riuscita, rispetto allo scopo per cui era stata attivata, ad avere una funzione direttiva regolatrice, rimettendo in equilibrio ed utilizzando costruttivamente tutte le altre attività ed energie di cui è dotato come essere umano, senza reprimerne nessuna.
Se fosse ancora vivo il maestro Roberto Assagioli, citerebbe il caso della vittoria delle scorse ore del presidente americano come un esempio emblematico della validità delle sue teorie psicoanalitiche. Soprattutto per il metodo usato da Obama per contrastare le resistenze cui si è trovato a dover far fronte, seguendo la rotta che si era data con la necessaria prudenza, mista ad un’indubbia fermezza.
Ha dimostrato, per chi avesse ancora bisogno di dimostrazioni, che soltanto sviluppando le proprie facoltà interiori l’uomo può allontanare i pericoli derivanti dall’aver perso il controllo delle forze naturali e sociali a sua disposizione che spesso lo porta a divenire vittima delle sue stesse conquiste. Ha spiegato ancora una volta all’intero mondo il significato del noto pensiero di Rousseau ” La volontà parla ancora quando la natura tace “.

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