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Google Earth: addio case fantasma

Jean-Francois Marmontel, nella sua “Encyclopedie”, alla voce “Critica”, a proposito delle scoperte, dice: “C’è per le scoperte, un tempo di maturazione prima del quale le ricerche sembrano infruttuose. Una verità aspetta, per sbocciare, la riunione dei suoi elementi”.
Tale concetto bene si sposa con quanto accaduto ultimamente nel nostro Paese, grazie alla rete Internet, a proposito delle case fantasma, cioè di tutte quelle abitazioni e locali che molti conoscono ma sono del tutto sconosciuti agli uffici catastali.

 

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Le case sconosciute al Fisco:

Si tratta di un numero di immobili abbastanza cospicuo, non soggetto finora, ad alcuna tassa o tributo. Tutti rigorosamente visibili su Google Earth. Grazie a questo programma innovativo e, soprattutto, grazie alle immagini fotografate dal satellite, scaricabili su qualsiasi computer collegato ad Internet, è divenuto possibile confrontare le mappe catastali con lo stato di fatto, rione per rione.
Si stima attualmente che siano oltre due milioni i “fantasmi” scoperti dagli uffici delle Entrate nell’intero territorio nazionale, destinati a prendere corpo in breve tempo, per adempiere a tutti quegli obblighi di legge cui finora si sono sottratti. Le casse dello Stato si aspettano dai prossimi decisi interventi nel settore, non meno di due miliardi di euro, che di questi tempi, con un ministro Tremonti in affanno sui conti di bilancio che non tornano, non è cifra da guardare in modo disinteressato.
Un grazie dunque a programmi quali Google Earth ed affini, che si sono rivelati strumenti di incomparabile utilità non solo per i molti internauti che lo considerano un divertente gioco per selezionare il proprio quartiere da una prospettiva zenitale, ma, soprattutto, per le varie Agenzie del Territorio che ne hanno fatto un efficace strumento di controllo e monitoraggio per far affiorare il lato oscuro dell’edilizia italiana, quelle frange di abusivismo micro e macro che non risparmiano nord e sud.  Come dire, prima o poi anche la volpe cade nella trappola.

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