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Martedì, 06 Luglio 2010 18:37

Politica e corruzione: un rimedio esiste?

Politica e corruzioneLa cronaca delle ultime ore ci parla ancora di casi di corruzione e ruberie nel settore degli appalti pubblici: i fatti più eclatanti si sono registrati a Napoli e nella città di Massa, ma ci sono episodi di malcostume che ormai riguardano quotidianamente tutto il territorio nazionale.
Tutto il denaro rubato alla collettività viene investito in abitazioni di lusso nei posti più rinomati, acquisti di capolavori dell'arte, macchine di lusso, yacht e cose di questo genere, cose cui i comuni cittadini non potranno mai accedere.
Non solo: con le nuove tasse e balzelli che stanno per piovere addosso agli italiani e senza leggi adeguate che regolino i flussi di spesa statale, chissà per quanto tempo ancora perdurerà ancora questa situazione.

 

Come fermare la corruzione in politica:

Ovunque ormai è un dibattere su politici collusi e sulla possibilità che qualcuno tra loro sia ancora fuori dall'impazzimento corruttivo imperante. Della burocrazia statale o dei manager incaricati di governare e gestire la aziende pubbliche si dice anche di peggio: la corsa alle poltrone, è opinione diffusa, nasconde tuttora i soliti intrallazzi e favoritismi.
In questo clima di grave fallimento sociale, con una crisi micidiale che attanaglia molti settori produttivi e commerciali arriva la notizia portata dall'istituto di statistica che la gente ormai sta risparmiando anche sul cibo.
Governo e Parlamento, che in una situazione del genere dovrebbero dare la priorità a tutti quegli interventi atti a dare impulso all'economia e fornire sollievo a quei ceti che non riescono più nemmeno a sopravvivere, sono bloccati dai problemi di un solo uomo che continua a portare avanti con forze istituzionali che non si piegano ai suoi voleri ed interessi, un braccio di ferro che da tempo ha ormai ingessato il Paese. Pochi ormai sono rimasti ad insistere su quelli che dovrebbero essere i criteri per far funzionare al meglio la nostra società.

 

Uomo moderno e tradizioni dimenticate:

 

Ci piace ricordare le parole di un grande maestro di qualche decennio fa che, a questo proposito, affermava: "L'uomo ha bisogno di un sistema sociale all'interno del quale occupare il proprio posto e avere, con gli altri, rapporti relativamente stabili e sostenuti da valori e idee generalmente accettati.
Invece, nella attuale società, sono sempre più spesso dimenticate le tradizioni, i valori comuni e i legami sociali personali, genuini con gli altri. L'uomo-massa odierno è solo ed isolato, anche se fa parte di una folla; non ha convinzioni da dividere con gli altri, solo slogan ed ideologie che ricava dai mezzi di comunicazione....
Non basta semplicemente nutrire e alloggiare adeguatamente l'individuo; occorre che gli interessi della società coincidano con i suoi; occorre che il rapporto con gli altri esseri umani, l'espressione delle proprie capacità, e non il consumo di cose e l'antagonismo verso il prossimo, siano i princìpi che governano la vita individuale e sociale
". Ma si sa che in Italia, in questo momento, le parole dei grandi maestri, contano poco o niente.

La Vera Cronaca

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