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Martedì 17 Gennaio 2012 17:20 |
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Bologna 30-12-2011
Egregio Direttore,
In merito alla nota vicenda dei treni notturni cancellati da Trenitalia vorrei rendere noto al Presidente del Consiglio Monti che vista l’attuale situazione economica, e che, come lui stesso dice nelle sue interviste, gli italiani han vissuto gli anni passati ben oltre le proprie capacità economiche, che sarebbe opportuno ripristinare immediatamente i treni notturni ed anzi ripristinare perfino la "terza classe". Mi creda non sarebbero pochi quelli che ne usufruirebbero, me compreso. L’importante e che il prezzo sia congruo. Molta, troppa gente non può permettersi il "freccia rossa" e lo Stato dovrebbe pensare anche a coloro che, oltre al lato meramente economico, hanno mille altre ragioni per preferire i treni notturni.
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Lunedì 26 Settembre 2011 00:00 |
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Ho deciso di scrivervi perchè è arrivato il momento di dire basta. Ho 19 anni e provengo anche io, come tutta la mia generazione, dalla cultura della televisione, dell'apparire piuttosto che l'essere, delle telegiornale piuttosto che il quotidiano, del film piuttosto che il libro, come ha giustamente detto la Dottoressa Zanardo; ho fatto il Liceo Classico e mi rendo conto che tutto il bagaglio culturale che mi porto dietro, nella società di oggi, società che una "sociologa" inconsapevole come Terry De Nicolò ha descritto, con novizia di particolari: la società del vendersi. Per tanto tempo mi sono chiesta perchè io, ragazza dovessi sempre essere carina per essere ascoltata, dovessi sempre essere curata, truccata e ben vestita mentre il maschio no: a lungo ho pensato che si trattasse di buon gusto ma poi, crescendo, ho maturato una riflessione un po' più amara; essere una donna oggi è una sfida, non voglio dire che le qualità e le capacità intellettive non vengano mai prese in considerazione ma la prima cosa che si richiede, ad una donna è quella, maledetta, "bella presenza".
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Domenica 12 Settembre 2010 19:59 |
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Alla Redazione de La Vera Cronaca,
"Per amore della verità e degli alunni che ho dovuto lasciare in tutti questi anni, mi auguro che questa breve testimonianza possa trovare spazio sul vostro giornale. Grazie
Ho 36 anni, sono coetanea del nostro caro Ministro Gelmini. Precaria dal 1999, quindi, come si suol dire, “precaria storica”. Laureata in Lettere e Filosofia, abilitata per la Scuola Materna, per la Scuola Primaria e per l’insegnamento di Italiano, Storia, Geografia nella Scuola Secondaria di Primo Grado e di Lettere nella Scuola Secondaria di Secondo Grado. Dunque ho conseguito ben quattro abilitazioni, per non parlare di tutti i corsi d’aggiornamento e di formazione frequentati e che continuo a frequentare a Milano. Risultato di tutti questi anni di studio matto e disperatissimo? Nessuna stabilità, ogni anno costretta a cambiare scuola, bambini, colleghi.Assunta ogni anno ai primi di Settembre e licenziata il 31 Agosto per ricoprire cattedre vacanti che potrebbero benissimo essere assegnate stabilmente con l’ immissione in ruolo.
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Venerdì 20 Agosto 2010 18:56 |
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Riceviamo e pubblichiamo volentieri la lettera di una lettrice madre di un bambino con disturbi del comportamento; ci racconta la sua storia personale, aiutandoci a comprendere come si vive con un figlio affetto da Disturbo Pervasivo.
"Tutti tacciono, nessuno ne parla. Come se non esistessero problematiche di vita famigliare legate a disturbi del comportamento, come se le persone che ne sono affette o convivono con esse, fossero “fantasmi”. Fantasmi di una società che non li vuole, che li rifiuta a priori, spesso rinnegando pure i loro diritti. Ma qualcuno sa? Qualcuno conosce per davvero come sia il quotidiano dei genitori con figli affetti da disturbi dello spettro autistico? Allora ve lo dico io: è un salto nel buio. Un catapultarsi nel vuoto, annaspando, cercando disperatamente di calarsi in un’altra mente, per comprendere un modo di pensare e rapportarsi alla realtà completamente opposto a ciò che il clichè standard impone. E’ sofferenza, annientamento ed abnegazione della propria personalità a favore di un’altra, è distaccarsi dal proprio mentalismo di concetto per raggiungere una nuova- dimensione. Vivere una situazione come quella di cui sto parlando include anche il dover tollerare le critiche della gente, gli sguardi indiscreti, le frasi retoriche di coloro che mettono in atto il classico perbenismo di facciata e poi sono i primi a “segnarti a dito”.
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Lunedì 29 Novembre 2010 18:18 |
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Riceviamo una lettera firmata da parte di un cittadino che ci segnala un episodio singolare cui ha assistito in prima persona; mentre si trovava all'aeroporto di Fiumicino in attesa che il proprio volo decollasse, ha notato al centro della pista, nell' indifferenza generale e senza che qualcuno si adoperasse per capire i motivi di quella presenza, una valigia abbandonata. Diamo spazio alla sua testimonianza corredata da documentazione fotografica.
Scenario: aeroporto Leonardo da Vinci di Roma Fiumicino, sabato 27 novembre 2010, ore 9 circa. Mi appresto ad effettuare i rituali controlli per imbarcarmi sul volo Alitalia delle ore 10 che mi porterà a Venezia. I body scanner non ci sono e la mia privacy è protetta, ma mi dimentico comunque che il liquido per le mie lenti a contatto contiene una quantità di prodotto non conciliabile con un bagaglio a mano. Lo butto prima di varcare i controlli di accesso. Pazienza.
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