La Vera Cronaca - Inchieste


Restauratori beni culturali: il ddl della discordia
Venerdì 28 Ottobre 2011 16:47

In data 6 ottobre è stato approvato dal consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per i beni e le attività culturali, Giancarlo Galan, un disegno di legge recante “modifica della disciplina transitoria del conseguimento delle qualifiche professionali di restauratore di beni culturali e di collaboratore restauratore di beni culturali”:
in sostanza si tratta di un importante passo verso la regolamentazione delle figure professionali che operano nel settore del restauro e della conservazione dei beni culturali dato che tale disegno di legge dovrebbe andare a fare chiarezza sulle procedure di selezione pubblica per il riconoscimento delle qualifiche professionali di restauratore e di collaboratore restauratore dei beni culturali e ne dovrebbe stabilire i requisiti richiesti.
La disciplina di questi requisiti era stata prevista dall'articolo 182 comma 1-bis del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modificazioni, recante il codice dei beni culturali e del paesaggio, articolo che ad oggi prevedeva tra le altre cose che potesse acquisire la qualifica di restauratore di beni culturali:
colui che consegua un diploma presso una scuola di restauro statale purché risulti iscritto ai relativi corsi prima della data del 31 gennaio 2006; colui che, alla data di entrata in vigore del decreto del ministro 24 ottobre 2001, n. 420 (“regolamento recante modificazioni e integrazioni al decreto del Ministro per i beni e le attività culturali 3 agosto 2000, n. 294, concernente l'individuazione dei requisiti di qualificazione dei soggetti esecutori dei lavori di restauro e manutenzione dei beni mobili e delle superfici decorate di beni architettonici.”), abbia conseguito un diploma presso una scuola di restauro statale o regionale di durata non inferiore a due anni ed abbia svolto, per un dato periodo, attività di restauro dei beni suddetti; colui che, alla data di entrata in vigore del decreto del Ministro 24 ottobre 2001, n. 420, abbia svolto, per un periodo di almeno otto anni, attività di restauro dei beni suddetti, direttamente e in proprio.

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Italia: benvenuti nel paese dei condoni
Sabato 08 Ottobre 2011 15:24

L’Italia  come noto, è il paese dei santi dei poeti e dei navigatori, definizione piuttosto arcaica e inflazionata tanto che qualcuno potrebbe esser tentato di aggiungere ulteriori categorie a quelle sopra citate: l’elenco sarebbe infinito e non riguarderebbe solo le persone, ma anche le usanze tipiche e ripetute della nostra amata penisola. Tra queste sarebbe facile inserire anche i condoni: di vario tipo.
Già perché, tra le varie definizioni con le quali l’Italia potrebbe essere appellata, vi è sicuramente anche quelle del ‘paese dei condoni’.  Non è un caso che proprio in queste ore se ne stia nuovamente parlando come ulteriore provvedimento da intraprendere per garantirsi nuove entrate. Ma che cos’è un condono?
Da definizione, si tratta di un provvedimento emanato dal legislatore o dal Governo (mediante decreti legge), tramite il quale i cittadini che vi aderiscono possono ottenere l'annullamento, totale o parziale, di una pena o di una sanzione:  i più famosi esempi di condono sono naturalmente il condono fiscale ed il condono edilizio.

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Rifiuti: la beffa della nuova discarica sul litorale romano
Mercoledì 27 Luglio 2011 11:59

Arsenico, Nichel, Benzene, Ferro: sono alcune delle sostanze tossiche rilevate dall'Arpa nella zona di Malagrotta, sotto tonnellate di rifiuti i cui rispettivi quantitativi registrati superano di ben 2 mila volte i limiti consentiti. Ma mentre la bonifica del sito tarda ad arrivare (insieme alla chiusura definitiva, rimandata da anni a colpi di deroghe e responsabilità disattese) l'Europa è arrivata a minacciare concrete sanzioni.
La soluzione più immediata al delicato problema rifiuti sembrerebbe così una nuova Malagrotta, o Malagrotta bis: un termovalorizzatore con annessa discarica di servizio alle porte della Capitale, nei pressi di Palidoro nel comune di Fiumicino.
Il progetto in questione, che sarebbe gestito dall'Ama, sta scatenando un vero e proprio putiferio tra i residenti e, anche se al momento non c'è ancora nulla di concreto, verrebbe realizzato nel tempo record di otto-dieci mesi, con la nuova discarica in funzione già nella prima metà del 2012.

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Roma: disabili a scuola senza insegnanti di sostegno
Giovedì 15 Settembre 2011 17:23

Anche quest’anno scolastico parte con molteplici problematiche di carattere organizzativo per quanto riguarda i servizi da offrire a cittadini e studenti; i disabili in particolare, in riferimento a coloro i quali sono iscritti ad un ciclo di studi, dovranno scontrarsi con ulteriori difficoltà. Dovrebbero essere all’incirca 20mila gli studenti portatori di handicap sui banchi di scuola ma, come anche in passato, gli insegnanti di sostegno continuano a scarseggiare.
Gli insegnanti di sostegno, lo ricordiamo, ricoprono una funzione essenziale di integrazione ed assistenza: istituiti nel 1977 con la legge 517, rappresentano una figura specialistica nel sostegno degli alunni con disabilità. Anche quest’anno come detto, la loro presenza all’interno degli istituti scarseggia: tra le varie segnalazioni che ci sono pervenute al riguardo, diamo spazio alla vicenda di una scuola situata non lontano dal centro di Roma. L' Istituto comprensivo "Via Marco Fulvio Nobiliore" (prende il nome dalla strada che lo ospita) in zona Tuscolana-Don Bosco.

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Mediazione obbligatoria e danni della disinformazione
Martedì 29 Marzo 2011 11:12

Ad una settimana dall’entrata in funzione della mediazione civile e commerciale obbligatoria, sono ancora in molti a chiedersi in cosa consista effettivamente questo istituto di risoluzione alternativa delle controversie: a sentire le parole pronunciate da Milly Carlucci nello spot predisposto dal Governo italiano, la mediazione “È una cosa nuova, uno strumento semplice ed efficace che può aiutarti a risolvere i problemi legali”. A sentire i tanti avvocati che il decreto legislativo 28/2010 l’hanno letto a fondo, la mediazione non è altro che un ingiustificato aggravio di costi ai danni dei cittadini ed una fonte di insidia per i più sprovveduti.
Il citato decreto, introduttivo dell’istituto della mediazione, prevede l’obbligatorietà per il cittadino che vuole agire in giudizio su diritti reali, successioni ereditarie, questioni condominiali, locazioni, risarcimento da responsabilità medica o diffamazione a mezzo stampa (e fra un anno anche per i sinistri stradali) di rivolgersi ad un organismo di mediazione. Il procedimento deve avere una durata massima di quattro mesi.

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