2011 l' Anno del Volontariato: la situazione in Italia
Giovedì 03 Marzo 2011 12:11

Proprio in questi giorni è stato approvata in via definitiva la conversione in Legge del Decreto mille proroghe; nessuna sorpresa su cinque per mille e agevolazioni delle tariffe postali per il non-profit. Intanto, la Commissione Europea dedica l’anno in corso alla celebrazione del volontariato: è la celebrazione di quei 3 milioni di europei (Eurispes 2006) che svolgono attività di volontariato nel tempo libero, persone impiegate nelle più svariate attività di assistenza.
Il volontariato è uno dei pilastri del terzo settore e capita sempre più spesso che l’erogazione di interi servizi sociali si basi sulla presenza del volontariato; in questi ultimi tempi si è molto parlato di volontariato come alternativa alla grave crisi economica e sociale che affligge questo tempo e le nostre società e di recente l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato l’elenco dei beneficiari del 5 per mille. La vera sorpresa è che il numero degli italiani che hanno esplicitato la propria preferenza è cresciuto di un milione nel giro di un anno (2008- 2009) raggiungendo così quota 15, 4 milioni; 
il dato è incoraggiante perché fa pensare che nella società italiana accanto alla presenza del terzo settore sia cresciuta anche la consapevolezza da parte dei cittadini della sua effettiva utilità sociale non per niente in cima alle preferenze si trovano le Onlus e in generale le associazioni di volontariato che riceveranno 267.7 milioni di euro, ma sono oltre 27.000 le associazioni alle quali gli italiani hanno scelto di devolvere il proprio cinque per mille.
Il Decreto mille proroghe però non lascia al volontariato italiano troppo entusiasmo per le celebrazioni dell’anno europeo; infatti nonostante le cifre di qui sopra la situazione risulta peggiorata rispetto allo scorso anno. Il cinque per mille sarà caratterizzato da un tetto dei fondi fissato a 400 milioni di euro, con l'ulteriore vincolo per cui fino a 100 di questi milioni saranno devoluti all'assistenza e ricerca per i malati di SLA (sclerosi laterale amniotrofica).

 
Evidente come l’introduzione di questi vincoli snaturi lo strumento del cinque per mille, che così rischia sempre di più di assomigliare ad un fondo statale e quindi di essere sempre meno un modo strutturale con cui i cittadini ogni anno danno una piccola parte delle proprie tasse ad un soggetto privato che opera per l'interesse generale, scelto da loro stessi e riconosciuto dallo Stato perché attua i principi di sussidiarietà e solidarietà.
Il Milleproroghe permette inoltre di reintegrare nel 2011 le agevolazioni alle tariffe postali per il non profit, tolte dal Governo il 1 Aprile 2010 e che avevano mandato in crisi il settore dato che, è facile immaginare, la comunicazione è a dir poco fondamentale per la sua sopravvivenza; il voto del Senato consente infatti di prorogare al 2011 il Decreto del 23 Dicembre 2010 con cui il Governo riattivava le agevolazioni. Peccato però che i fondi stanziati siano passati dai 273.84 milioni di euro del 2008 ai soli 30 milioni di quest'anno. Le risorse per le agevolazioni basteranno per pochi mesi e così il non profit, dopo aver trascorso quasi un anno senza agevolazioni, tornerà tra due o tre mesi al massimo a non avere sconti e a pagare di nuovo la tariffa piena per l'invio delle comunicazioni via posta.
Intanto il 24 Febbraio è stato nominato per il secondo anno consecutivo il board dell’Osservatorio Nazionale per il Volontariato; l'Osservatorio si occupa, tra le altre cose, di “provvedere al censimento delle organizzazioni di volontariato ed alla diffusione della conoscenza delle attività da esse svolte; promuovere ricerche e studi in Italia e all'estero; fornire ogni utile elemento per la promozione e lo sviluppo del volontariato; approvare i Progetti sperimentali elaborati anche in collaborazione con gli Enti locali, da organizzazioni di volontariato iscritte nei registri per far fronte ad emergenze sociali e per favorire l'applicazione di metodologie di intervento particolarmente avanzate”. Quello dell’osservatorio è stato un importante riconoscimento istituzionale al valore del volontariato seppure arrivato in ritardo. Il 2011 potrebbe segnare la svolta.
Carpe diem volontari d’Europa.

 

                                                                                                                                                                                                     Giusi Carai



Condividi questo articolo sul tuo Social Network: