Grappa e tangenti leghiste
Lunedì 11 Ottobre 2010 10:29

Non c'è dubbio che il Veneto sia divenuto da molti anni il territorio italiano che vede in assoluto il più alto consumo di grappa pro-capite ed il più vasto concentramento di aziende produttrici di tale bevanda. I veneti hanno imparato l'arte della fabbricazione della grappa dai siciliani, che a loro volta l'avevano appresa dagli arabi, intorno all'anno mille. Dai siciliani hanno imparato a trattare le "vinacce" che così vengono definite per indicare quanto rimane dopo la produzione del vino, cioè le buccette dell'uva coi loro semi. Le buccette, inoltre, hanno la particolarità di concentrare in esse tutte le principali sostanze aromatiche dell'intero acino.
Sempre dai siciliani hanno poi appreso quelle tecniche che hanno reso la grappa famosa nel mondo, come l'invecchiamento. Questo processo si ottiene tenendo la grappa in botte per un periodo  prolungato, al fine di ottenere caratteri particolari, derivati dalla qualità del legno e dall'osmosi che si verifica attraverso la porosità dello stesso,non dimenticando che il troppo invecchiamento fa perdere alla grappa i sentori di freschezza ed i caratteri del vitigno. Il consumo di troppa grappa può fare, come tanti sanno, brutti scherzi: ci si sente forti, euforici, vincenti.
Come capita a molti veneti che si sono associati nell'organizzazione "Lega Nord" per combattere insieme ingiustizie e corruzione. Passata la sbornia, purtroppo, devono fare i conti con la realtà.
Per esempio, per via di fatti corruttivi e tangenti supportati da prove documentali e collegati arresti, nei giorni scorsi i militari della Guardia di finanza di Portogruaro, su incarico del pubblico ministero Stefano Ancillotto, sono entrati negli uffici del Comune di San Michele e in quelli del Consorzio di promozione turistica e si sono fatti consegnare l'intera documentazione che riguarda i 230 mila euro di finanziamenti regionali effettivamente arrivati per iniziative turistiche e sportive. In realtà, la Regione ne aveva stanziati poco più di 800 mila nella scorsa legislatura, grazie anche ai buoni uffici dell' allora presidente della sesta Commissione Daniele Stival - leghista, punto di riferimento politico anche di Codognotto e ora assessore nella giunta Luca Zaia - per ora però ne sono arrivati solo un quarto. Gli investigatori ora vogliono capire e ricostruire a chi sono finiti, come sono stati utilizzati e quali iniziative hanno prodotto.
Grazie alla grappa, i leghisti inquisiti avranno certamente modo di difendersi davanti ai giudici sostenendo di aver agito sotto l'effetto alcolico di grandi dosi di tale bevanda e, che dunque, nel momento in cui prendevano tangenti o corrompevano, non erano in grado di intendere e di volere.

 

                                                                                                                                                                                                          Adriano Penna



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