Il Sud rinuncia a cercare lavoro
Sabato 09 Ottobre 2010 11:14

Dall’avvento della crisi ad oggi, nel nostro paese, sono cresciuti in maniera esponenziale coloro i quali hanno rinunciato attivamente a cercare un lavoro; è quanto si evince da un  rapporto della Cgia di Mestre, l’ Associazione di Artigiani e Piccole Imprese. Secondo i dati forniti dalla Cgia, negli ultimi due anni sono fuoriuscite dalla categoria delle forze di lavoro circa 528.500 persone che, conseguentemente, non vengono più classificate come  persone occupate o in cerca di occupazione. Il risultato di questo processo è che i dati attuali sul tasso di disoccupazione
calcolato dalle statistiche ufficiali e' attualmente inferiore a quello reale e andrebbe ricalcolato tenendo conto del numero di disoccupati, più quel forte numero di persone che, in preda allo sconforto, hanno rinunciato a cercare lavoro. Se ci basassimo su questi parametri, secondo lo studio della Cgia, il risultato farebbe esplodere perentoriamente il numero di disoccupati reali, soprattutto nel mezzogiorno;  le cifre parlerebbero di un + 3,7% rispetto ai dati reali forniti ora con punte del +5,8 in Campania; del +5,7 in Calabria e del +5 in Abruzzo. Nel Centro Nord, invece, la differenza tra i due modi di calcolare la disoccupazione resterebbe piuttosto contenuta. Avendo come riferimento il parametro fornito dalla Cgie per calcolare la disoccupazione reale, quindi, in Campania questa salirebbe al 20,1%, in Puglia al 17,5%,in Calabria al 17,3%  ed in Sicilia al 16,8%.
La media del mezzogiorno si attesterebbe quindi su un 17,2% contro il 10,2% del livello nazionale. Questi dati sul tasso di disoccupazione presentati dalla Cgie Mestre presentano un differenziale di quasi due punti con quelli ufficiali forniti dall’Istat e dimostrano in maniera palese come l’esercito degli scoraggiati che rinunciano a cercare lavoro si concentri prevalentemente al Sud Italia; tra le circa 528.500 persone che in questi ultimi due anni  hanno deciso di non cercare più un lavoro, infatti, oltre il 61% risiede nel Mezzogiorno.  

 

                                                                                                                                                                                             Francesco Terlizzi



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