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Giovedì 31 Dicembre 2009 12:17 |
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L'alto costo dell'assicurazione auto attiva un originale mercato dove naviga a gonfie vele la produzione di tagliandi assicurativi falsi. Basta uno scanner e una stampante per farsi in casa un documento che per lo più è a prova di Vigile urbano, in quanto questi il più delle volte non è in grado di distinguere il vero dal falso. Esistono poi dei falsari professionisti i quali, a modico prezzo, forniscono tagliandi falsi addirittura importati dall'America del Sud o dal Nord Africa, prestampati e certamente identici a quelli reali utilizzati dalle varie compagnie. Nel 2008 in Italia sono state sequestrate oltre 8.000 automobili che, sebbene avessero l'assicurazione scaduta, presentavano in bella mostra uno sgargiante tagliando assicurativo falso. Chiaramente il fenomeno reale, in tutta la penisola, comporta dei numeri che, se espressi in termini di centinaia di migliaia, non si distanziano notevolmente da quelli veri. E certamente tendono all'aumento, sia per gli effetti della crisi in atto, che a causa degli alti costi delle polizze con cui devono fare i conti coloro che a malapena riescono a sopravvivere con quanto guadagnano. E' da evidenziare inoltre che le stesse compagnie assicurative rinunciano quasi sempre a denunciare i falsamente assicurati quando scoperti, in quanto con l'attuale caos che contraddistingue l'apparato giudiziario nel nostro Paese, finirebbero solo con lo sprecare tempo e denaro. Non agendo, dunque, risparmiano in due: trasgressore e compagnia. Quest'ultima tanto ha l'opportunità di recuperare le perdite come meglio crede: per esempio rispondendo picche al Garante dei prezzi che durante un incontro di qualche tempo fa con Ania e Isvap ribadiva che le tariffe Rc auto sono troppo alte pur in presenza di condizioni che consentirebbero di scendere.
Gigi Trilemma
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