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Immaginiamoci di andare al mercato per comprare delle pesche, rivolgerci al banco della frutta, ordinarle, pagarle e ricevere invece delle zucchine, perchè il titolare del banco ha deciso che quelle dobbiamo mangiare. Quale sarebbe la nostra reazione? Lasciamo ai lettori le parolacce adatte alla circostanza. Pensiamo adesso ai soldi che versiamo come canone alla Rai per avere da essa un servizio pubblico equilibrato, competente, imparziale: ci viene dato Minzolini con i suoi editoriali. Che fare? Nelle scorse ore questo bravo giovane, certamente persona semplice per come si comporta,ci ha propinato un pietoso editoriale per esaltare la manovra economica del governo che scatenerà lacrime e sangue presso molte categorie di cittadini, e per convincerci che la situazione di crisi nei rapporti Fini-Berlusconi è cosa utile in quanto serve a fare chiarezza, perchè "mai come ora abbiamo bisogno di propositi e di ruoli, senza infingimenti o tatticismi esasperati". Praticamente è salito in cattedra a darci lezioni su materie dove rappresenta lo zero assoluto. Prima di esporre i motivi di quanto asseriamo, vogliamo però riferire quanto ha scritto il giornale "La Repubblica" a proposito del suo editoriale: "Si parla di governi tecnici o di larghe intese, si sono enfatizzate inchieste giudiziarie dai contorni confusi, un avviso di garanzia diventa una condanna: la solita cappa mediatica che vuole condizionare il futuro del paese. Si rischia un ritorno al passato - ha detto Minzolini - nonostante i successi del governo anche nel campo della criminalità. Le scelte dell'esecutivo hanno ricevuto il plauso dell'Europa, non ci sono stati gli sconquassi degli altri paesi. Mai come adesso c'è bisogno di responsabilità: il divorzio che si sta consumando fra Berlusconi e Fini ha tanti aspetti negativi, ma uno positivo: la chiarezza".
Sembrerebbe proprio un ingenuo, il direttore del Tg1, ad esporsi con tali termini. Per comprendere meglio, però, quello che sta succedendo, analizziamo adesso i dati appena battuti da alcune agenzie: Mediaset: ricavi 1°SEM +16,7% e utile netto +33,7% a 241 mln: "Ricavi e utile netto in crescita per Mediaset, che conferma il target per una crescita del risultato netto nel 2010. Il Consiglio di amministrazione di Mediaset, riunitosi oggi (29/7) sotto la presidenza di Fedele Confalonieri, ha approvato la relazione sul primo semestre che mostra i ricavi netti consolidati a 2.277,8 milioni di euro in aumento del 16,7% rispetto ai 1.951,7 milioni di euro del primo semestre 2009. L'Ebit consolidato sale a 485,2 milioni di euro rispetto ai 374,4 milioni di euro dello stesso periodo dell'anno precedente (+29,6%).L'utile netto di competenza del Gruppo segna un aumento del 33,7% e raggiunge i 241,6 milioni di euro rispetto ai 180,8 milioni di euro del primo semestre dell'anno precedente. La posizione finanziaria netta di Gruppo passa da -1.552,0 milioni di euro del 31 dicembre 2009 a -1.476,3 milioni di euro al 30 giugno 2010.Tornando ai ricavi, in particolare, per l'Italia, i Ricavi pubblicitari televisivi lordi di Publitalia raggiungono i 1.442,5 milioni di euro con un incremento del 5,3% rispetto ai 1.369,5 milioni di euro del primo semestre 2009. Eccetera, eccetera, per non parlare di altre attività del gruppo Mediaset". In questi numeri, per chi sa leggere, c'è tutto il complesso di fatti che stanno accadendo alla Rai, Minzolini compreso.
Fabrizio Chiti
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