| Questione di Patria: Mazzini e l'Italia |
| Domenica 04 Luglio 2010 01:57 |
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"Non v' illudete a compiere, se prima non vi conquistate una Patria, la vostra emancipazione da una ingiusta condizione sociale; dove non è Patria, non è Patto comune al quale possiate richiamarvi: regna solo l'egoismo degli interessi, e chi ha predominio lo conserva, dacchè non v'è tutela comune a propria tutela. Non vi seduca l'idea di migliorare, senza sciogliere prima la questione Nazionale, le vostre condizioni materiali: non potete riuscirvi. Le vostre associazioni industriali, le consorterie di mutuo soccorso, son buone com'opera educatrice, come fatto economico: rimarranno sterili finchè non abbiate una Italia...... La Patria è una comunione di liberi e d'uguali affratellati in concordia di lavori verso un unico fine. Voi dovete farla e mantenerla tale. La Patria non è un 'aggregato' è una associazione'. Non c'è dunque veramente Patria senza un Diritto uniforme. Non c'è Patria dove l'uniformità di quel Diritto è violata dall'esistenza di caste, di privilegi, d'ineguaglianza - dove l'attività di una porzione delle forze e facoltà individuali è cancellata o assopita - dove non è principio comune accettato, riconosciuto, sviluppato da tutti: v'è non Nazione, non popolo, ma moltitudine, agglomerazione fortuita d'uomini che le circostanze riunirono, che circostanze diverse separeranno".
Paolo Araniti Condividi questo articolo sul tuo Social Network: |