| Elezioni Regionali: il “giochetto” della Carfagna |
| Giovedì 01 Aprile 2010 11:36 |
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Ora, la prima riflessione d’obbligo appare piuttosto scontata; è naturale, verrebbe da pensare, rinunciare ad un posto di Assessore regionale per mantenere l’incarico di Ministro. Un po’ come scegliere, per un cittadino normale, tra un posto fisso in banca ed uno da spazzino; ma a parte questo, le 55.700 persone che hanno votato per l’ex show-girl lo hanno fatto chiaramente per essere rappresentati da lei alla Regione, non certamente da un sostituto ripescato perché non aveva ottenuto il numero sufficiente di voti. La domanda che ci facciamo quindi è: a cosa serviva questa candidatura? Perché è stata portata avanti per poi rinunciare all’incarico? La risposta, piuttosto scontata, è che la sua discesa in campo, caldeggiata probabilmente dal Premier Berlusconi cui la Carfagna non ha saputo dir di no, serviva a sfruttare la sua immagine e la sua notorietà in Campania per portare voti al candidato presidente in quota Pdl ed accaparrarsi il maggior numero di seggi possibile per il partito salvo poi girare l’incarico ottenuto ad un sostituto. Un giochetto riuscito in pieno che ha contribuito a decretare la vittoria del centro-destra nella Regione Campania pur non rispettando in pieno la tanto citata e vituperata volontà popolare. Chi ha votato in Campania per il Ministro resterà probabilmente deluso dal non vedersi rappresentato da lei che, invece, resterà comodamente all’interno della squadra di Governo in quel di Roma, sua città attuale. Per i campani che l'avevano votata in virtù delle sue doti e che speravano di vederla nella squadra della loro Regione non resta molto da fare; la potranno vedere soltanto in fotografia o, se preferiscono, dalle pagine di un calendario di qualche anno fa.
Pierfrancesco Palattella Condividi questo articolo sul tuo Social Network: |