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Se mai doveste avere necessità di verificare qualche dato inerente la geografia, per carità, non rivolgetevi mai al nostro ministero dell'istruzione, perchè in mezzo a tanta brava gente che si sforza di mandare avanti una baracca malmessa e peggio diretta, c'è più di un giocherellone che si diverte ad inventare soluzioni geografiche bizzarre che vi potrebbero trarre in inganno. Forse si tratta della messa in atto di una strategia per mandare ai matti il ministro Brunetta che non prende più sonno da quando ha dichiarato guerra totale ai fannulloni d'Italia e che in questo caso si trova a non poter reagire in quanto ciò che accade è opera di persone attive e produttive; forse è un'ulteriore mossa talebana per colpire ai fianchi il nostro premier Berlusconi procurandogli fastidi e problemi nelle sue relazioni internazionali; forse è il frutto della vendetta di qualche anonimo Robin Hood della cultura infastidito dai tagli della legge finanziaria che hanno colpito indiscriminatamente la scuola pubblica; fatto sta che qualcuno ha pensato diabolicamente di inserire sul sito del ministero dell'istruzione " Scuola mia " notizie false inerenti le province di Trieste e Gorizia, affermando come appartenenti a tali territori alcuni comuni sloveni e croati, praticamente ripristinando una situazione pre 1943 o comunque risalente al trattato di Rapallo. Chi ha ordito tale scherzo, approfittando anche del fatto che al ministero dell'istruzione non tutti sono sufficientemente istruiti, certamente è andato oltre i suoi scopi farseschi, in quanto ha innescato una polveriera capace addirittura di deflagrare ad un livello di incidente diplomatico.
I nostri lettori pensino che nella provincia di Trieste si potevano trovare, fino a che non è scoppiata la grana, i comuni di Postumia Grotte, Duttogliano, San Pietro del Carso, persino Fiume. Nella provincia di Gorizia si scoprivano invece i comuni di San Martino Quisca, Caporetto, Idria. Tutti nomi italiani pre-bellici che soltanto un genio dell'umorismo avrebbe potuto inserire nel portale del ministero. Il primo ad incazzarsi è stato il consigliere regionale del Pd-SSk Igor Gabrovec, che ha avuto notizia dell’”incidente” dalla stampa slovena e subito ne ha fatto oggetto di un’interrogazione alla giunta regionale per avere chiarimenti su una situazione «che ridicolizza la Regione e rischia di incrinare i buoni rapporti transfrontalieri». Infatti il governo sloveno non l'ha presa per niente bene. E' stato convocato l’ambasciatore italiano in Slovenia Alessandro Pietromarchi per inoltrargli una vigorosa protesta, da far pervenire direttamente al nostro ministro Frattini. Cui è toccato, forse, il compito di dare le opportune istruzioni al nostro ministero dell'istruzione. Povera Italia!
Pasquale Nocera
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