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Mercoledì 17 Aprile 2013 10:31 |
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Parlare di trapianto e donazione di organi significa addentrarsi nella forse più delicata questione relativa al valore della vita: il più delle volte si intende salvare l’esistenza di un individuo che, spesso, attende anche anni prima di veder migliorare la qualità della propria vita. Liste d’attesa legate alle relative storie di sofferenza che le accompagnano. Sul portale del Ministero della Salute sono indicate attualmente 9.074 persone in attesa[1]. Guardando l’altra faccia della medaglia, se da una parte c'è una persona che si appresta a ricevere la donazione di un organo ci deve essere per forza, dall' altra, qualcuno che lo dona. E quest'ultimo si ritrova ad essere donatore per circostanze tragiche spesso legate ad incidenti o ad altre disgrazie. In sostanza, la gioia di una persona comporta necessariamente il dolore di un' altra. La legislazione italiana attuale in materia di espianto e donazione di organi, regolata dalla legge 578 del 29 dicembre 1993 (con le rispettive successive modifiche), prevede che per procedere all’espianto degli organi occorrano 6 ore di coma irreversibile[2] definito tale dall’assenza di attività dell’encefalo o anche per l’arresto del cuore da più di 20 minuti.
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Lunedì 18 Marzo 2013 15:39 |
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La questione dell’immunità parlamentare torna prepotentemente al centro del dibattito politico e viene agitata con vigore dai diversi schieramenti; se questo avvenga solo in nome del populismo o per altre ragioni non è dato sapersi, certo è che, in tempi di antipolitica e di più o meno ventilate rivoluzioni, è indubbiamente un argomento succulento da spolpare e da cavalcare all'occorrenza. Con l’inaugurazione (piuttosto burrascosa) del nuovo Parlamento e con la conseguente fine della legislatura precedente, è venuta meno l’immunità parlamentare per quattro ex onorevoli per i quali si aprono ora prospettive di giustizia simili a quelle dei cittadini normali. Si tratta di Cosentino (Pdl), attualmente detenuto nel carcere di Secondigliano in provincia di Napoli in virtù di provvedimenti di arresto emessi a suo carico nel 2009 e nel 2011 per i reati di concorso esterno in associazione camorristica; Sergio De Gregorio, anche egli del Pdl, che si è consegnato alla giustizia dopo che la Guardia di Finanza gli aveva notificato un'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nell’ambito dell'inchiesta sui finanziamenti al quotidiano ‘L'Avanti’ che lo vede accusato di associazione per delinquere, truffa ai danni dello Stato, riciclaggio ed estorsione. De Gregorio si trova ai domiciliari ed al centro di un’altra inchiesta di corruzione per la presunta nota compravendita di senatori che fece cadere il governo Prodi nel 2006.
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Giovedì 24 Gennaio 2013 11:01 |
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Con l’espressione Cosa Nostra o mafia, si identifica un’associazione di stampo terroristico/mafioso presente in Sicilia agli inizi del XIX secolo e trasformatosi poi negli anni in una vera e propria organizzazione internazionale. La sottile capacità della mafia è sempre stata quella di riuscire ad intessere legami stretti con le varie istituzioni, politica, magistratura e servizi segreti, tanto con le buone quanto con le cattive maniere. Chi resiste a questo schema o tenta di combatterlo viene eliminato senza pietà; esempi esplicativi al riguardo sono il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino per citarne solo alcuni. Ciò che unisce la mafia e lo Stato è da sempre la massoneria; un sistema di legami che nel corso degli anni non si è mai interrotto ma che anzi è andato addirittura a fortificarsi. Da qualche tempo è venuta fuori, nelle indagini sulle stragi mafiose del 1992, una presunta trattativa avviata da Cosa Nostra tra la mafia e lo Stato, in particolare dopo la strage di Capaci per indurre le istituzioni ad accettare le richieste mafiose; ma procediamo con calma, cosa successe in quegli anni a Palermo?
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Venerdì 15 Marzo 2013 18:09 |
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Quello della prostituzione è un fenomeno complesso, variegato, visibile a tutti e la caratteristica che gli è più saliente è il fatto di essere ubiquo e senza tempo. Anzi, la crisi economica ha aumentato il numero di donne che “si offrono” per riuscire ad andare avanti. Il caso della Grecia ne è un esempio lampante[1]. Vero è che la prostituzione è uno specchio fedele della società e ne segue i cambiamenti mutando forme e aspetti. Dunque per quanto la domanda sia in costante aumento l’offerta ha abbassato le tariffe a causa della nuova concorrenza che ne ha ampliato il settore. Quella italiana è una situazione disastrosa dove le strade ormai pullulano di passeggiatrici: In Italia se ne contano circa 70.000 mila, per lo più straniere, e a questo dato si aggiunge il numero delle escort che esercitano autonomamente la professione a un livello più alto e con introiti proficui e i numerosi centri benessere dove i massaggi sono l’ultima delle prestazioni a essere fornite. C’è inoltre il mercato del web che vede il coinvolgimento di studentesse e casalinghe che per far fronte alla crisi si offrono a pratiche voyeuristiche di sesso virtuale in internet.
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Lunedì 14 Gennaio 2013 11:39 |
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Il 21 Dicembre 2012 al Palazzo della Cassazione a Roma è stata depositata una proposta di legge di iniziativa popolare avente oggetto il rifiuto dei trattamenti sanitari e la liceità dell’eutanasia; una data non casuale visto che il 20 dicembre 2006 moriva Piergiorgio Welby, giornalista, pittore, militante del Partito Radicale, noto principalmente per la lettera inviata al Presidente della Repubblica Napolitano in cui chiedeva di poter ottenere l’eutanasia. Pratica che venne eseguita non senza ripercussioni legali. Mario Ricci (presente il 21 dicembre scorso ndr), il medico anestesista che staccò il respiratore di Piergiorgio Welby, è stato prima indagato dalla procura di Roma con l’accusa di omicidio del consenziente e poi definitivamente prosciolto perché il fatto non costituisce reato. Anche Beppino Englaro, il papà di Eluana, attese anni prima di ottenere il consenso a “staccare” la spina che teneva in vita la figlia in stato vegetativo irreversibile. Questi sono solamente due esempi delle tante storie di persone che soffrono spesso in silenzio e affrontano la propria battaglia.
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