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Mercoledì, 17 Maggio 2017 09:01

I conti correnti in Italia. L’online contro i conti tradizionali

Conto corrente quanto mi costi: si potrebbe sintetizzare così la questione legata alle gestione di un conto bancario in Italia. Una recente ricerca ha evidenziato che i costi sono leggermente calati rispetto a qualche anno fa: ma i margini per ridurre sono ancora ampi.
Una tendenza che ha portato ad un fattore piuttosto evidente: i risparmi più sostanziosi si vanno a riscontrare nei conti corrente di recente apertura. Quelli vecchi invece risultano ancora penalizzati dal punto di vista dei costi.
La ricerca è stata resa nota dalla Banca di Italia e va a fornire un quadro generale e dettagliato sul costo dei conti correnti in Italia.

 

La spesa per i conti correnti in Italia:

Come è stata portata avanti questa indagine relative ai costi dei conti correnti in Italia presentata dalla Banca di Italia? Sono stati presi a riferimento circa 180 istituti di credito, comprese le Poste italiane, per un totale di oltre 13mila conti correnti gestiti da famiglie italiane.
Ebbene dicevamo, da questo studio emerge che rispetto al 2010 la spesa di gestione di un conto corrente in Italia è diminuita da 85 a 77 euro. Quindi circa il 3,5% in meno ogni anno.

Come si calcola il costo di un conto corrente:

La spesa media di un conto corrente va ad essere formata da tantissimevoci; si parla di una parte fissa e di una variabile.

  • La parte fissa è riferita alle componenti che, come suggerisce il nome, non variano a seconda di quanto si usa il conto corrente. Si parla quindi di canone annuo; imposta di bollo.

  • La parte variabile delle spese di un conto corrente è invece riferita alle operazioni che si vanno ad effettuare; e che in base al loro numero, vanno a influire in modo differente sul costo finale. Ovviamente su tutti, i prelievi con carta, i bonifici e la domiciliazione delle utenze.

Dall’indagine della Banca di Italia entrambe queste componenti avrebbero, dal 2010 ad oggi, subìto una diminuzione dei costi.

I conti corrente online:

Per cercare di risparmiare c’è chi si rivolge ai noti conti corrente online. Che ormai hanno superato i conti classici allo sportello, visto che sono oltre 16 milioni gli italiani che hanno aperto un conto online (il 57% del totale dei conti corrente) magari trasferendo il proprio conto, anche approfittando della legge sulla portabilità dei conti corrente.
Una rivoluzione che ci ha messo un po’ di tempo ad attecchire per la nota idiosincrasia degli italiani verso tutto ciò che è multimediale e innovativo; soprattutto quando si parla di soldi e risparmi.
Ebbene oggi la maggior parte degli utenti va a gestire online il proprio conto con il noto home banking. Sono tanti i conti online tra i quali scegliere, come si può vedere cercando in rete. Un elenco piuttosto corposo nel quale andare a scegliere il miglior conto corrente online. Ovviamente su parametri soggettivi.
Di base quasi tutti i conto corrente online fanno ormai capo a grossi istituti bancari, di conseguenza la diffidenza è stata un po’ messa da parte anche in virtù della tutela che va a riguardare i conti correnti fino a 100 mila euro. E il vantaggio dei conti online sono i costi di gestione di molto inferiori rispetto ai costi tradizionali.

 

Ma i conti corrente online sono sicuri?

La domanda principale è questa: i conti corrente online sono sicuri? Si sta parlando qui soprattutto di un discorso a livello tecnologico, di sicurezza informatica.
Oggi i conti corrente online si basano di elevati standard di sicurezza in tema di criptaggio e codifica. Ovviamente l’area dell’home banking è protetta da una chiave di sicurezza da custodire: il famoso codice pin che ci consente di accedere alla nostra area privata.
Sempre dall’home banking ogni operazione avviene tramite inserimento di un codice numerico univoco generato dalla nota chiavetta. In sostanza non basta la chiave di sicurezza da dover immettere per accedere all’area personale: ogni singola operazione deve essere autorizzata andando a inserire il codice generato, di volta in volta, dalla chiavetta.

 

Evitare frodi telematiche sui conti corrente online

Di base le piattaforme home banking, essendo legate a istituti bancari grossi, sono piuttosto sicure e garantiscono tutti i più alti standard; si parla come detto di criptografia e protocolli altamente affidabili.
Le statistiche riferite a casi di frodi telematiche su conti corrente online sono perlopiù riferite a distrazioni da parte dell’utente, da intendersi come comportamenti poco accorti.
Spesso come noto il tutto avviene con le classiche finte mail di ‘abbocco’ per l’utente; messaggi che vengono mandati appositamente per convincere l’utente a cliccare su un qualche link tramite il quale, poi, i truffatori si impossessano della credenziali di accesso al conto.
Così come può capitare che un truffatore cerchi di convincere il titolare di conto corrente online, tramite espedienti vari, magari spacciandosi per qualcun altro (spesso anche con mail finte dell’istituto bancario) a fornire i propri dati di accesso.
Per tutti i titolari di conto corrente online il consiglio è comunque quello di verificare periodicamente movimenti vari; e in caso di operazioni sospette o non effettuate in prima persona, provvedere a contattare direttamente la banca.

Marco Cherubini

Scrittore, giornalista, ricercatore di verità - "Certe verità sono più pronti a dirle i matti che i savi..."

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