Questo sito utilizza i cookies per migliorare la vostra esperienza di navigazione. Cliccando su uno qualsiasi dei link in questa pagina o proseguendo la navigazione, si acconsente all'uso dei cookies.

Martedì, 04 Aprile 2017 13:53

Legittima difesa: cosa dice la legge e come cambiarla

Come sempre ogni volta che un fatto di cronaca lo rende necessario si torna a parlare di legittima difesa e dell’opportunità di cambiare la legge.
Il fatto in questione è quanto avvenuto lo scorso 10 marzo a Lodi, dove un ristoratore ha ucciso un ladro che stava tentando di rapinarlo.
Da quell’episodio si è tornati a discutere di come andare eventualmente a modificare l’attuale normativa in termini di difesa legittima.
Una contingenza che è attualmente regolata dal codice penale e la cui modifica dovrebbe iniziare ad essere dibattuta, per l’ennesima volta, in aula del Parlamento prima dell’estate.

 

Cos’è la legittima difesa:

Per parlare di eventuali modifiche cerchiamo prima di capire come funziona la legittima difesa. È una delle cause di giustificazione, rientra quindi nel novero delle situazioni cherendono lecito un comportamento che normalmente sarebbe indicato come reato.
L’articolo che regola questo istituto è il 52 del codice di procedura penale inserito in Gazzetta Ufficiale addirittura in data 1930 e denominato ‘difesa legittima’.
Nel corso degli anni l’articolo ha ovviamente subìto varie modifiche e migliorie, attualmente prevede che non sia punibile chi commette il fatto “per esservi stato costretto dalla necessità di difendere un diritto proprio od altrui contro il pericolo attuale di una offesa ingiusta, sempre che la difesa sia proporzionata all'offesa.”
Nel 2006 si andò a modificare l’articolo equiparando al domicilio anche i luoghi di esercizio di attività economiche quali negozi e attività commerciali.
E inoltre si stabilì il diritto all’autotutela tramite ricorso ad un’arma legittimamente detenuta per difendere la propria o altrui incolumità e i beni propri o altrui purchè vi sia reale pericolo di aggressione e il rapinatore non desista.

Eccesso di legittima difesa:

Nella legge si parla anche di eccesso colposo di legittima difesa: questo perchè è tema da sempre dibattuto quello della proporzione tra difesa e offesa.
La normativa sostiene che il pericolo di aggressione deve essere reale e soprattutto attuale. Ovvero concreto ed imminente. Non si parla quindi di possibilità di subire una aggressione. Ma di concretezza.
Il che ovviamente apre sempre scenari polemici e di scontro perché non è facile distinguere tra pericolo concreto o aleatorio; anche perché spesso e volentieri si parla di casi di cronaca nei quali chi subisce una minaccia è ovviamente sottoposto a forte stress in quanto implicato in una situazione concitata.
Per fare un esempio di legittima difesa, difendere se stessi o la propria famiglia da un pericolo imminente di vita rientra nella fattispecie; in quel caso si può anche usare un’arma. Sparare ad un ladro in fuga, alle spalle, è considerato eccesso.

Attualità e concretezza del pericolo:

Quando si parla di attualità della legittima difesa ci si riferisce a un pericolo che dovrebbe essere imminente, quindi né futuro; tantomeno cessato. La reazione adottata quale legittima difesa deve inoltre essere necessaria, quindi l’unica possibile.
Qualora si vada oltre questi paletti, quindi se nella legittima difesa non si prefigurino i requisiti di cui sopra, si applicano le disposizioni concernenti i delitti colposi e si va quindi a parlare di eccesso colposo di legittima difesa.
In questo caso, la legge dice che “L'onere della prova incombe sul soggetto che ha difeso il diritto proprio o altrui e che dovrà indicare i fatti e le circostanze dai quali si evince l'esistenza della scriminante”. Qualora non si riescano a fornire tali prove, la legittima difesa diventa eccesso colposo.

 

La legittima difesa all’estero:

Quando si parla di legittima difesa si prendono spesso ad esempio altri paesi. Cerchiamo allora di capire come funziona all’estero.

  • In Francia, a fronte di un attacco ingiustificato contro di sé o un’altra persona, i soggetti che compiono un atto imposto dalla necessità della legittima difesa non rispondono penalmente salvo che vi sia sproporzione tra i mezzi impiegati per la difesa e la gravità dell’attacco.

  • Gran Bretgna: nel Regno Unito è l’antico Common Law a parlare di legittima difesa; la legge è poi stata trasformata nel Criminal Law Act del 1967. Qui si dice che un soggetto può arrivare a utilizzare una determinata forza, qualora sia ragionevole nelle circostanze del caso a prevenire il reato.

  • Germania: qui la definizione di legittima difesa implica che vi sia necessità di respingere da sé o da altri un attacco imminente o in corso.

  • Spagna: chi agisce in difesa della persona o di diritti propri o altrui, nel caso ovviamente di una aggressione ingiusta e che esponga a rischi imminenti, è esente da responsabilità penale.

  • Usa: negli Stati Uniti, la patria forse della legittima difesa dove detenere armi, la Costituzione stessa, nel secondo emendamento, a garantire il diritto inviolabile a possedere armi.

Come cambiare la legittima difesa:

E veniamo ad un tema attuale: come modificare la legge sulla legittima difesa. In generale da molte parti si invoca una legge più precisa, che vada a dire con esattezza cosa si può fare e cosa no in caso di aggressione.
Ovviamente non è facile coprire tutte le fattispecie di reato anche perché, come detto, in quegli attimi pesa spesso la concitazione del momento e non è semplice stabilire tra pericolo reale, attuale, concreto; o rischio non tangibile.
Ciò si basa sempre sul principio di proporzionalità tra rischio e relativa reazione; primo fattore da valutare nei casi di legittima difesa, ma non sempre facile da stabilire con esattezza.
Ecco perché in molti richiedono che il giudice non vada soltanto ad analizzare i fatti; ma che proceda anche a contestualizzarli rispetto allo stato d’animo di chi ha agito, quindi di una persona che si è ritrovata ad essere attaccata e minacciata nel proprio domicilio.

Raccolta firma per la legittima difesa:

Un altro punto su cui battono in tanti è prevedere l’impossibilità per l’aggressore di ottenere un risarcimento danni: sembra una follia ma in moti casi ad essere condannato è proprio la persona che subisce l’aggressione dentro il proprio domicilio.
Al riguardo negli ultimi mesi in Italia sono state raccolte quasi 2 milioni di firme per una proposta di legge di iniziativa popolare basata sulla necessità di modificare la legge, così da aumentare la legittima difesa dei proprietari delle abitazioni e delle attività commerciali senza incorrere nell’eccesso colposo. La raccolta firma per la legittima difesa avviene nelle sedi dei comuni e dei municipi di tutta Italia.

Pierfrancesco Palattella

Giornalista indipendente, web writer, fondatore e direttore del giornale online La Vera Cronaca e del progetto Professione Scrittura

Sito web: plus.google.com/+PierfrancescoPalattella/